Giampiero Maioli, 65 anni, è l’amministratore delegato di Crédit Agricole Italia
Giampiero Maioli, 65 anni, è l’amministratore delegato di Crédit Agricole Italia
Crédit Agricole Italia nei primi sei mesi dell’anno ha realizzato un utile di 211 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 (+118%) e comprensivo anche dell’impatto "del riallineamento dei valori fiscali delle attività tangible ed intangible". Includendo l’insieme degli elementi straordinari, la variazione dimensionale legata all’ingresso di Creval, e...

Crédit Agricole Italia nei primi sei mesi dell’anno ha realizzato un utile di 211 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 (+118%) e comprensivo anche dell’impatto "del riallineamento dei valori fiscali delle attività tangible ed intangible". Includendo l’insieme degli elementi straordinari, la variazione dimensionale legata all’ingresso di Creval, e il badwill di 378 milioni di euro derivante dall’allocazione provvisoria della Purchase price allocation, spiega la banca in una nota, si registra un risultato netto civilistico pari a 562 milioni di euro. Tornando ai risultati senza Creval, i proventi operativi netti di Crédit Agricole Italia nel semestre si attestano a 1 miliardo, in aumento del +9,4% rispetto all’anno precedente, "grazie principalmente alla crescita del comparto commissionale". Gli interessi netti ammontano a 468 milioni e registrano un calo del -2,4%, mentre le commissioni nette sono di 483 milioni (+17,4%). Gli oneri operativi ammontano a 611 milioni di euro (+0,5%). Il risultato della gestione operativa risulta di 389 milioni di euro (+27,3%).

Il costo del rischio di credito risulta di 50 punti base, "in via di normalizzazione e tornato sui livelli del periodo pre-crisi". Sul fronte dei requisiti patrimoniali, infine, includendo l’acquisizione di Creval e i relativi effetti straordinari, il Cet1 ratio fully loaded del gruppo si attesta all’11,1%. La crescita del totale dei finanziamenti all’economia sale a 94 miliardi di euro e la raccolta totale, considerando anche gli asset under management e l’attività di banca depositaria, arriva a 310 miliardi di euro.

"Stiamo procedendo velocemente con l’integrazione di CreVal nel gruppo – spiega l’ad Giampiero Maioli – con cui condividiamo una forte affinità industriale e culturale. Abbiamo annunciato un’opa sulle azioni di Ca FriulAdria, confermando la nostra attenzione alle comunità locali".