Il mercato cinese in crescita, un aumento generale della domanda, il calo del barile di petrolio: sono i fattori che hanno fatto segnare una crescita del 10% di fatturato rispetto allo stesso trimestre fiscale (da 9,8 a 10,8 milioni di euro) per la multinazionale Camlin Fine Sciences Europe (CFSE), che opera nel settore chimico con sede a Ravenna. A livello semestrale la crescita è del +17,7%, passando da 20.346 a 23.960 milioni di euro.

"I dati di EBITDA del trimestre si confermano molto buoni e, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, mostrano una crescita del + 2,6% a partite costanti" spiega Massimo Cupello Castagna, ad e ceo europeo di CFSE. "Un trend di cui siamo ovviamente molto soddisfatti, che dipende in gran parte da un importante aumento delle vendite a prezzi superiori in area asiatica, determinato dalla ripresa dello sviluppo post-Covid in Cina, al punto da determinare l’esaurimento dello stock disponibile – spiega –. Va inoltre sottolineato l’abbassamento del prezzo del barile di petrolio che ha influenzato la diminuzione del costo della nostra maggiore materia prima, cioè il fenolo. Stimiamo che i prezzi in Europa e in Asia rimarranno alti grazie a una ripresa industriale importante a fronte di scarsità di offerta, dovuta anche a un importante operatore cinese che non sarà in grado di soddisfare la richiesta interna".

I prodotti CFS Camlin vengono utilizzati in svariati ambiti, come la conservazione dei cibi, la nutrizione animale e gli alimenti per gli animali domestici, il settore petrolchimico, cosmetico e farmaceutico, agrochimico, così come anche per polimeri e biodiesel, e sono venduti in tutto il mondo. Nella sede CFSE di Ravenna, lavorano 50 persone di cui 37 nell’impianto produttivo che si estende su una superficie di 6.000 mq e si qualifica come uno dei principali player a livello mondiale di difenoli e derivati. La produzione, su tecnologia proprietaria, si avvale di un processo automatizzato e in continuo che fornisce all’incirca 11.000 tonanno fra catecolo e idrochinone. Sono quattro le principali macro categorie di prodotti: soluzioni destinati alla shelf-life, inclusi antiossidanti; prodotti chimici ad alte prestazioni; ingredienti destinati alla salute e al benessere; additivi aromatici.

"Constatiamo il consolidamento del trend positivo che ha caratterizzato gli ultimi 3 anni, e nonostante il periodo di grave difficoltà generato dalla crisi da Covid-19 ma, grazie ai nuovi sbocchi commerciali individuati, abbiamo ottenuto il risanamento finanziario della CFSE", ha voluto precisare Cupello Castagna. Indebitamento finanziario netto che è sceso del 20% assestandosi a 14,7milioni di euro, con un aumento del patrimonio netto da 13,4 a 15,1 milioni di euro.

Per il 2021, Cupello Castagna prevede uno scenario "caratterizzato da una probabile debolezza del dollaro rispetto all’Euro che – considerando che CFSE vende il 60% in USD – sarà parzialmente controbilanciato da un basso valore del petrolio. Dovremmo però assistere a una ripresa robusta dopo la crisi dovuta a Covid-19".

Grande attenzione da parte dell’azienda a sicurezza e formrazione per i dipendenti: per il 20202021 CFSE ha implementato per il 20202021 un monte ore complessivo di quasi 1.600 ore di formazione, di cui oltre 350 dedicate alla sicurezza. E negli ultimi anni ai dipendenti è stato erogato un bonus pari a 2 mensilità, calcolata in base a un doppio criterio che dipende sia dai risultati raggiunti a livello di produzione, sia da quelli più specifici relativi alla sicurezza.