Martedì 23 Aprile 2024

Come diventare docenti: 1.458 corsi per laureati

Il ministero ha attivato i percorsi che permetteranno di acquisire i 60 crediti universitari o accademici che servono all’abilitazione: previsti 47mila posti

Roma, 16 febbraio 2024 – Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha accreditato 1.458 corsi proposti dalle istituzioni accademiche tramite i quali gli aspiranti docenti potranno acquisire i 60 crediti universitari o accademici che servono per poter conseguire l’abilitazione in una classe di concorso. Ora non rimane che aspettare il decreto ministeriale per l’indizione dei corsi con la ripartizione dei posti che, secondo Il Sole 24 Ore, dovrebbero ammontare intorno ai 47mila complessivi.

Studenti universitari
Studenti universitari

Sui 1.458 corsi che hanno ricevuto il via libera dell’Anvur, 1.144 saranno attivati dalle università, mentre 314 si svolgeranno presso accademie, conservatori o altre istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale.

Trentotto proposte, invece, sono state respinte. È l’Università Ca’ Foscari di Venezia con la scelta più vasta di corsi con 42 specializzazioni, seguita dalle Università di Salerno e Messina a quota 40. Tuttavia, per alcune classi di concorso il Ministero ha riaperto la piattaforma per l’accreditamento fino al 20 febbraio poiché manca completamente l’offerta formativa, anche se sono inserite nel fabbisogno stimato dal Miur.

I corsi per i 60 cfu sono aperti ai laureati magistrali e i laureandi in una magistrale o a ciclo unico. Per ottenere l’abilitazione, gli aspiranti docenti dovranno conseguire 20 cfu di tirocinio diretto e indiretto, superare una prova finale scritta e una lezione simulata di 45 minuti sulla didattica innovativa. Saranno attivati anche percorsi da 30 cfu, destinati ai docenti già abilitati o specializzati su sostegno che possono così conseguire l’abilitazione per altre classi di concorso o altri gradi di istruzione, nonché ai precari con tre anni di supplenza che hanno superato il concorso ma non sono abilitati. In questi percorsi non è previsto il tirocinio diretto e potranno essere svolti interamente anche in modalità telematica sincrona.

Il tetto massimo dei costi per ottenere i 60 cfu è fissato in 2.500 euro, una cifra che scende a 2mila euro per i corsi da 30 crediti. La prova finale, invece, avrà un costo massimo di 150 euro. Alcune università, come quella di Bologna, offrono già sconti e agevolazioni per attirare un maggior numero di nuovi iscritti. L’Alma Mater ha fissato una soglia massima di 2.400 euro per il percorso più lungo, mentre per quello abbreviato è di 1.900 euro, ha dichiarato il rettore Giovanni Molari al Sole 24 Ore.

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