Spunta la soluzione "commissioni zero" a carico degli esercenti per gli acquisti fino a 5 euro pagati con carte di credito e bancomat. E così anche commercianti, baristi e ambulanti non storceranno più il naso quando il cliente vorrà pagare il caffè con la carta: l’incasso minimo non sarà gravato dall’onere aggiuntivo trattenuto dagli intermediari finanziari.

A spingere verso questa direzione, per favorire la massima diffusione dei pagamenti digitali, è lo stesso premier Giuseppe Conte, che la settimana prossima vedrà banche e istituti che si occupano di transazioni elettroniche e che dovrebbero essere disponibili ad azzerare le commissioni sotto i 5 euro. Anche se il tutto sarà rimesso alle singole iniziative, per non violare le regole sulla concorrenza.

Questa ipotesi è uno degli strumenti per assicurare il successo dell’operazione "cashback". Che sul fronte dei cittadini, come anticipato dallo stesso premier, dovrebbe ruotare intorno al super-premio da 3.000 euro per i primi 100mila cittadini che useranno di più la carta di credito. Conterà il numero di operazioni e non la cifra, per cui 5 caffè – è stato spiegato – equivarranno a 5 borse di lusso. Per tutti gli altri, rimborsi annui fino a 300 euro.

cl. ma.