Alessandro Vandelli, 61 anni, amministratore delegato di Bper dall’aprile 2014
Alessandro Vandelli, 61 anni, amministratore delegato di Bper dall’aprile 2014
Utile netto di 245,7 milioni e dividendo di 4 cent per azione. Sono i numeri del bilancio 2020 di Bper (+5,57% in Borsa), la prima grande banca italiana (diventata terza per sportelli con l’acquisto delle filiali ex Intesa-Ubi) ad approvare i risultati dell’anno del Covid. Un anno, spiega l’ad Alessandro Vandelli, "molto difficile in cui siamo stati impegnati nel fronteggiare al meglio gli effetti...

Utile netto di 245,7 milioni e dividendo di 4 cent per azione. Sono i numeri del bilancio 2020 di Bper (+5,57% in Borsa), la prima grande banca italiana (diventata terza per sportelli con l’acquisto delle filiali ex Intesa-Ubi) ad approvare i risultati dell’anno del Covid. Un anno, spiega l’ad Alessandro Vandelli, "molto difficile in cui siamo stati impegnati nel fronteggiare al meglio gli effetti dell’emergenza sanitaria. In questo contesto non posso nascondere la grande soddisfazione per i risultati raggiunti". Con la forte attenzione verso dipendenti, famiglie e imprese clienti, tanto che nel 2020 sono state concesse oltre 100mila moratorie per 11 miliardi. L’utile di 245,7 milioni è in ribasso rispetto ai 380 del 2019 che però aveva beneficato dell’avviamento negativo dell’acquisizione di Unipol Banca.

Nel quarto trimestre il risultato netto è stato di 45 milioni a fronte dei -143 nel 2019. Il 2020 registra la crescita di ricavi (+10,25% a 2,47 miliardi), margine di interesse (1,2 miliardi, +6,4%) e commissioni nette (1,07, +15,08%). In calo del 2,9% gli oneri operativi a 1,6 miliardi. Quanto alla solidità patrimoniale, il Cet1 pro forma è pari al 13,52% (15,9% considerando l’aumento di capitale da 800 milioni). In miglioramento anche la qualità degli attivi, con l’Npe ratio lordo e quello netto scesi rispettivamente al 7,8 e al 4%. Bene la raccolta complessiva: +5,5% a 185,2 miliardi. Il cda proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo cash di 4 cent contro i 14 euro di un anno fa, poi bloccati dalla Bce. Dividendo che per Vandelli "conferma attenzione per gli azionisti e pieno rispetto delle linee guida Bce: siamo convinti di aver posto le basi per un significativo incremento della remunerazione negli anni futuri", con "grande fiducia nelle prospettive di crescita" e nella "valenza strategica" dell’operazione Intesa-Ubi. Infine, sul fronte del risiko bancario e dell’ipotesi di nozze con Banco Bpm, Vandelli ha detto di essere aperto "a potenziali M&A ma ora il focus è sull’integrazione" degli sportelli Ubi.

Achille Perego