Carlo Bonomi, designato presidente di Confindustria (Imagoeconomica)
Carlo Bonomi, designato presidente di Confindustria (Imagoeconomica)

Roma, 16 aprile 2020 - Carlo Bonomi, numero uno di Assolombarda, è stato designato presidente di Confindustria. Lo ha deciso il consiglio generale dell'associazione con voto online segreto. Bonomi ha così vinto (123 voti a 60) la sfida del voto del Consiglio Generale di via dell'Astronomia con Licia Mattioli. Per l'elezione definitiva andrà ora al voto dell'assemblea privata prevista per il 20 maggio.

Bonomi, 53 anni, è il settimo lombardo a ricoprire la carica di presidente di Confindustria. L'ultimo era stato Giorgio Squinzi dal 2012 al 2016. Nato a Crema il 2 agosto 1966, è attualmente presidente di Assolombarda, la territoriale degli imprenditori di Milano, Monza e Brianza. Partiva con i favori del pronostico alla vigilia.

Come imprenditore guida la Synopo, società del settore biomedicale, holding dentro cui si trova la Sidam, di cui è presidente, nata come piccola realtà familiare a Mirandola (Modena) leader nella produzione di consumabili nella diagnostica per liquidi di contrasto, e BTC Medical Europe che produce consumabili utilizzati in oncologia ed emorecupero post operatorio.

"Non è il momento di gioire", sottolinea Bonomi nelle sue prime parole agli industriali che lo hanno oggi designato presidente di Confindustria. "Dobbiamo metterci immediatamente in condizioni operative tali - dice - per affrontare con massima chiarezza ed energia la sfida tremenda che è davanti a noi: continuare a portare la posizione di Confindustria su tutti i tavolo necessari rispetto ad una classe politica che mi sembra molto smarrita in questo momento, che non ha idea della strada che deve percorrere il nostro Paese". E ancora: "La politica ci ha esposto ad un pregiudizio fortemente anti-industriale che sta tornando in maniera importante in questo Paese". Sulla fase 2 della pandemia ha detto: "Raprire produzioni ma evitare seconda ondata contagio".

Agli industriali dice: "Ci sarà bisogno dell'impegno di tutti. Insieme dobbiamo cambiare l'Italia".