Boeing precipita in Borsa: -8,03% dopo l’incidente al portellone del 737 Max 9

Il ceo dell'azienda Dave Calhoun: "Affronteremo questo problema con trasparenza, innanzitutto, riconoscendo il nostro errore"

Milano, 10 gennaio 2024 – Il portellone che si stacca in volo e gli oggetti che vengono risucchiati all'esterno. Quanto accaduto sul Boeing 737 Max 9 dell'Alaska Airlines difficilmente verrà dimenticato a breve, anzi rischia di avere ripercussioni molto serie sul futuro della Boeing, l'azienda americana che progetta, produce e vende aeroplani, rifornendo le compagnie di tutto il mondo. Il primo contraccolpo è stato lo stop agli aerei finiti sotto la lente e cioè i 737 Max 9, ma questo non è servito a fermare il tracollo in Borsa del titolo Boeing, che ora deve correre ai ripari per limitare i danni.

Il Boeing 737 Max 9 che ha perso il portellone in volo
Il Boeing 737 Max 9 che ha perso il portellone in volo

L'incidente in volo

Venerdì scorso un Boeing 737 Max 9 dell’Alaska Airlines, decollato da Portland e diretto in California, ha perso il portellone centrale della cabina, dopo che questo si è letteralmente staccato dall’aereo, costringendo il pilota a un atterraggio d’emergenza. Gli altri aerei dello stesso tipo sono stati tutti fermati dalla Federal Aviation Administration per sicurezza e per procedere a un’ispezione, per evitare che fatti analoghi possano ripetersi. Una scelta saggia, visto che a quanto dichiarato dalla stessa Alaska Airlines e dalla United Airlines, compagnia che utilizza a sua volta i 737 max 9, durante i controlli preliminari sugli aerei sarebbero stati trovati dei bulloni allentati

Il crollo in Borsa e lo stop ai voli

Quanto accaduto sull'aereo della compagnia Alaska Airlines ha fatto registrare subito, come immaginabile, un duro contraccolpo sui titoli della Boeing che a Wall Street sono crollati dell’8,03%. Contraccolpo che si è registrato anche sui voli della stessa compagnia aerea e della United Airlines che hanno rispettivamente annullato il 20% e il 7% dei voli in partenza. A seguito dell’incidente, infatti, la Federal Aviation Administration aveva impedito il decollo di 171 dei 218 Max 9 operativi, inclusi i 65 dell’Alaska Airlines e quelli della United Airlines.

Le parole del Ceo della Boeing

Durante una riunione molto sentita con i dipendenti della Boeing il ceo Dave Calhoun ha riconosciuto gli errori dell’azienda garantendo che la sicurezza degli aerei verrà maggiormente implementata per fare in modo che un episodio del genere “non possa mai più accadere". Volontà ribadita dallo stesso Calhoun che ha sottolineato l'intenzione da parte di Boeing di voler affrontare “questo problema con completa trasparenza in ogni fase del processo, innanzitutto, riconoscendo il nostro errore”.

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