Domenica 19 Maggio 2024

Come cambia l'assetto operativo della Bce: importante effetto sui tassi

L’assetto operativo della Bce, cos’è e come è stata modificata la cassetta degli attrezzi della Banca centrale

I cambi dell'assetto operativo della Bce - Crediti: iStock

I cambi dell'assetto operativo della Bce - Crediti: iStock

Roma, 4 maggio 2024 – La Bce, Banca centrale europea, ha effettuato una revisione del proprio assetto operativo al termine di un’operazione avviata a dicembre 2022.

I cambi dell'assetto operativo della Bce - Crediti: iStock
I cambi dell'assetto operativo della Bce - Crediti: iStock

Ci sono, in particolar modo, nuove regole per la gestione dei tassi d’interesse a breve termine, pensate per essere in linea con le decisioni di politica monetaria e con la normalizzazione del bilancio dell'Eurosistema. Così come dichiarato dalla presidente della Bce Christine Lagarde, le modifiche effettuate dalla Banca centrale europea riconoscono “i cambiamenti significativi nel sistema finanziario e nella politica monetaria degli ultimi anni”.  

Il cambio dell’assetto operativo della Bce

Il cambio dell’assetto operativo della Bce interessa, più nello specifico, i principi e i paramenti che sono fondamentali per l’attuazione della politica monetaria e per l’erogazione di liquidità da parte della Banca centrale europea. La modifica, come accennato, si è resa necessaria in un contesto all’interno del quale vi è una evidente diminuzione graduale dell’eccesso di liquidità del sistema bancario, con lo scenario che potrebbe perdurare anche per diversi anni.

“L’assetto – ha detto la presidente Lagarde – assicurerà che in futuro l’attuazione della nostra politica monetaria continui a essere efficace, robusta, flessibile ed efficiente durante il processo di normalizzazione del nostro bilancio”.  

Cos’è l’assetto operativo

Prima di arrivare al concreto delle modifiche attuate dalla Bce all’assetto operativo, è necessario comprendere di cosa si tratti. Con assetto operativo, definito anche operational framework, si fa riferimento a tutti gli strumenti di politica monetaria che la Banca centrale utilizza per influenzare i tassi di interesse a breve termine del mercato monetario (quello in cui le banche e gli intermediari prestano e prendono in prestito denari per periodi di massimo 12 mesi). È possibile quindi dire che l’assetto operativo sia come una sorta di cassetta degli attrezzi della Bce, grazie alla quale questa cerca di tenere fede al suo principale obiettivo: la stabilità dei prezzi (inflazione al 2 per cento nel medio termine). Per immettere liquidità sul mercato, influenzando così i tassi di interesse, la Bce utilizza principalmente:

  • le operazioni di mercato aperto, ovvero quelle di rifinanziamento principale svolte dalla Bce ogni settimana per concedere alle banche prestiti della durata di sette giorni;
  • le operazioni di rifinanziamento a più lungo termine, con durata maggiore rispetto alle precedenti, da 3 mesi in poi.

È necessario sottolineare un aspetto molto importante per comprendere le modifiche adottate dalla Bce nel suo assetto operativo, ovvero che le banche per aggiudicarsi gli importi devo offrire una garanzia adeguata in cambio, pagando un tasso di rifinanziamento principale fissato dalla Bce che è pari, attualmente, 4,5 per cento.

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Come cambia l’assetto operativo della Bce

Tra le principali novità previste nel cambio di assetto operativo della Bce c’è proprio la modifica del tasso di rifinanziamento principale, quello con cui l’Istituto centrale immette liquidità sul mercato. Prima delle modifiche, come detto, questo tasso era pari al 4,5 per cento, ovvero uno 0,50 per cento in più rispetto al tasso sui depositi. Il risultato era che la Bce prestava denaro a un tasso più alto rispetto a quello che pagava alle banche per i loro depositi (4 per cento). Ecco dunque che con la modifica dell’assetto operativo si è deciso di abbassare questa differenza dallo 0,50 allo 0,15 per cento, con la scelta che diventerà operativa a partire dal 18 settembre 2024.

Il passaggio descritto può sembrare non essere così rilevante, ma in realtà non è così, soprattutto considerando che è attraverso le operazioni di rifinanziamento principale che la Bce controlla i tassi a breve termine.

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