La Commissione Europea, "per mitigare gli effetti della crisi provocata dalla Covid-19 sulle banche, lavora con le autorità di vigilanza dell’Ue per dare flessibilità al quadro normativo prudenziale", anche sulla classificazione dei crediti deteriorati (Npl). Lo assicura la presidente Ursula von der Leyen, rispondendo ad una lettera di Antonio Tajani, presidente della...

La Commissione Europea, "per mitigare gli effetti della crisi provocata dalla Covid-19 sulle banche, lavora con le autorità di vigilanza dell’Ue per dare flessibilità al quadro normativo prudenziale", anche sulla classificazione dei crediti deteriorati (Npl). Lo assicura la presidente Ursula von der Leyen, rispondendo ad una lettera di Antonio Tajani, presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo.

"Ciò – continua von der Leyen – include le regole su come le banche valutano il rischio che un debitore non restituisca le somme ricevute in prestito in una crisi economica improvvisa, come quella causata dalla pandemia di Covid-19, e l’effetto che questo ha sull’ammontare di accantonamenti che la banca deve fare a fronte delle possibili perdite".

"La flessibilità – prosegue von der Leyen – si applica anche alle norme prudenziali sulla classificazione dei crediti deteriorati quando le misure di sostegno, come le moratorie o le garanzie pubbliche, si applicano a questi prestiti".

Antonio Tajani ringrazia la presidente per aver risposto alla sua lettera e "per aver ribadito l’importanza di continuare a garantire la flessibilità sugli Npl". Così in una nota il presidente della commissione Affari costituzionale del Parlamento europeo, che conclude sottolineando: "Forza Italia continuerà a vigilare e battersi affinché l’accesso al credito sia garantito".

Anche l’Abi giudica con favore una prima apertura della Ue sulle norme sui crediti. "La lettera della Von der Leyen – sottolineano il presidente dell’Abi Antonio Patuelli e il dg Giovanni Sabatini – evidenzia l’ importanza delle misure di flessibilità adottate dalle autorità europee in risposta all’emergenza Covid-19: ne deriva la necessità che queste flessibilità siano mantenute almeno per tutto il tempo necessario per consentire alle banche europee di sostenere imprese e famiglie nell’emergenza e preparare la ripresa".