Atlantia, la sede a Roma (Lapresse)
Atlantia, la sede a Roma (Lapresse)

Milano, 17 agosto 2018 - Dopo una giornata nera in Borsa, Atlantia centra il rimbalzo a Piazza Affari. La società che controlla Autostrade per l'Italia e fa capo alla famiglia Benetton, da giorni nella bufera per il crollo del ponte Morandi a Genova, decolla nella prima parte della seduta e arriva a guadagnare più del 7,5%. Poi il titolo viene sospeso per eccesso di rialzo, quindi rientra nelle contrattazioni e lima i guadagni, prima dello sprint finale che lo porta a chiudere a 5,68% a 19,34 euro. Atlantia esprime una capitalizzazione di 15,97 miliardi, vale a dire 770 milioni in più che nella seduta precedente. Vivaci gli scambi per oltre 11,5 milioni di pezzi, pari all'1,4% del capitale, al di sopra della media giornaliera mensile di circa 1 milione di pezzi, ma circa 1/3 dei 33 milioni della vigilia.

Nella galassia Gavio, riesce a chiudere in positivo anche Astm (+0,13%) dopo una giornata in rosso. Cresca Sias, che termina a +2,54% e con un rush finale rimbalza Autostrade Meridionali (+3,54%). Tra i titoli della famiglia Benetton, chiude in negativo dopo un buon avvio Autogrill (-0,70%). 

BORSA ITALIANA - Giornata complicata per Piazza Affari che termina in rosso (-0,53%), maglia nera d'Europa dopo un'apertura leggermente positiva e un cambio di segno sulle tensioni intorno alla lira turca.  Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 277 punti base, ma poi risale e resta intorno a quota 380 punti. 

LE PRESSIONI SU ATLANTIA - Ieri le accuse del governo contro Autostrade e l'annuncio dell'avvio della procedura per ritirare le concessioni dopo il disastro del ponte hanno affondato la quotazione in Borsa. Il gruppo ha chiuso in calo del 22,26% a 18,3 euro dopo una seduta costantemente sottopressione, bruciando 4,2 miliardi di capitalizzazione. Anche oggi i riflettori restano puntati sul tema delle concessioni, con il governo che sembra diviso. Per Di Maio chi non vuole la revoca della concessione ad Autostrade "dovrà passare sul mio cadavere", mentre Salvini sembra voler attenuare la minaccia: "Non è il momento di parlarne".