Tim Cook, 61 anni compiuti da poco, è a capo di Apple dal 24 agosto 2011
Tim Cook, 61 anni compiuti da poco, è a capo di Apple dal 24 agosto 2011
In principio c’era solo il Fairphone, che consentiva la sostituzione di singole componenti del telefono. Ora anche Apple ha annunciato un nuovo programma, chiamato Self Service Repair, che permetterà a chiunque di acquistare le componenti originali e sostituirle in autonomia quando si rompono. Una piccola grande rivoluzione, che sarà ben accolta sia dai consumatori sia dagli enti regolatori. Il Self Service Repair sarà attivo ufficialmente a partire dal prossimo anno negli Stati Uniti, con gli ultimi modelli di iPhone, la versione 12 e...

In principio c’era solo il Fairphone, che consentiva la sostituzione di singole componenti del telefono. Ora anche Apple ha annunciato un nuovo programma, chiamato Self Service Repair, che permetterà a chiunque di acquistare le componenti originali e sostituirle in autonomia quando si rompono. Una piccola grande rivoluzione, che sarà ben accolta sia dai consumatori sia dagli enti regolatori.

Il Self Service Repair sarà attivo ufficialmente a partire dal prossimo anno negli Stati Uniti, con gli ultimi modelli di iPhone, la versione 12 e la 13, e poi si amplierà al resto del mondo.

Il programma arriva sull’onda del movimento per il "diritto alla riparazione", che esercita pressioni da tempo su tutta l’industria elettronica: l’obiettivo è quello di rendere più facili (ed economiche) le riparazioni dei vari dispositivi, aprendo anche ai tecnici indipendenti. L’Ue a marzo ha approvato una nuova norma che impone il diritto alla riparazione su alcune categorie di prodotti, dai televisori alle lavastoviglie. E c’è già una "raccomandazione" approvata dal Parlamento e rivolta alla Commissione, che riguarda anche smartphone e tablet.

Negli Usa il presidente Joe Biden ha approvato un ordine esecutivo diretto alla Federal trade commission perché emettesse regole per obbligare le aziende a permettere la riparazione in autonomia. Il documento è stato approvato all’unanimità. Apple si sentiva, quindi, il fiato sul collo e si è "portata avanti" per non rimanere indietro.

Nella prima fase, Apple si concentrerà su quelle componenti che più spesso hanno bisogno di essere aggiustate, ovvero display, batteria e fotocamere. Significa che oltre alla possibilità di rivolgersi ai cinquemila centri assistenza autorizzati, dal 2022 gli utenti che usano un iPhone potranno anche comprarsi lo schermo – o il sensore – da sostituire e poi gestire la riparazione in autonomia, a casa propria. Oppure affidarla al proprio tecnico di fiducia.

Come? Ci sarà un’apposita piattaforma, chiamata Apple Self Service Repair Online Store, tramite cui ordinare le parti originali di cui si ha bisogno. Se la componente danneggiata viene restituita - e dunque riciclata - si riceverà un credito da spendere sul prossimo acquisto. I prodotti sullo store saranno oltre duecento, tra singole parti e strumenti utili alla riparazione fai-da-te. Un manuale spiegherà con precisione quali passaggi seguire. Il programma Self Service Repair non è per tutti. Montare uno schermo su un iPhone non è come montare un mobile dell’Ikea. Apple precisa: il servizio è "pensato per persone specializzate nell’assistenza tecnica che hanno le competenze richieste per riparare dispositivi elettronici". Per tutti gli altri, è meglio rivolgersi a un tecnico.