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31 gen 2022

ERBE, SPEZIE E OFFICINALI: COMPARTO IN CRESCITA

31 gen 2022
A bilancio in Finanziaria ci sono 1,5 milioni di euro in un triennio a sostegno delle produzioni legate alle erbe aromatiche, spezie e piante officinali. Un comparto in fortissima crescita. Le superfici coltivate superano i 1.500 ettari. L’ultima stima, risalente ad anni fa, parlava di un fatturato del settore che arrivava a 600 miloni di euro. Oggi potrebbe valere attorno al miliardo
A bilancio in Finanziaria ci sono 1,5 milioni di euro in un triennio a sostegno delle produzioni legate alle erbe aromatiche, spezie e piante officinali. Un comparto in fortissima crescita. Le superfici coltivate superano i 1.500 ettari. L’ultima stima, risalente ad anni fa, parlava di un fatturato del settore che arrivava a 600 miloni di euro. Oggi potrebbe valere attorno al miliardo
A bilancio in Finanziaria ci sono 1,5 milioni di euro in un triennio a sostegno delle produzioni legate alle erbe aromatiche, spezie e piante officinali. Un comparto in fortissima crescita. Le superfici coltivate superano i 1.500 ettari. L’ultima stima, risalente ad anni fa, parlava di un fatturato del settore che arrivava a 600 miloni di euro. Oggi potrebbe valere attorno al miliardo
A bilancio in Finanziaria ci sono 1,5 milioni di euro in un triennio a sostegno delle produzioni legate alle erbe aromatiche, spezie e piante officinali. Un comparto in fortissima crescita. Le superfici coltivate superano i 1.500 ettari. L’ultima stima, risalente ad anni fa, parlava di un fatturato del settore che arrivava a 600 miloni di euro. Oggi potrebbe valere attorno al miliardo
A bilancio in Finanziaria ci sono 1,5 milioni di euro in un triennio a sostegno delle produzioni legate alle erbe aromatiche, spezie e piante officinali. Un comparto in fortissima crescita. Le superfici coltivate superano i 1.500 ettari. L’ultima stima, risalente ad anni fa, parlava di un fatturato del settore che arrivava a 600 miloni di euro. Oggi potrebbe valere attorno al miliardo
A bilancio in Finanziaria ci sono 1,5 milioni di euro in un triennio a sostegno delle produzioni legate alle erbe aromatiche, spezie e piante officinali. Un comparto in fortissima crescita. Le superfici coltivate superano i 1.500 ettari. L’ultima stima, risalente ad anni fa, parlava di un fatturato del settore che arrivava a 600 miloni di euro. Oggi potrebbe valere attorno al miliardo

ERBE AROMATICHE, spezie, piante officinali, un comparto in fortissima crescita nelle abitudini di consumo degli italiani, che le usano non solo in cucina per aromatizzare gli alimenti ma anche per le loro proprietà benefiche e antiossidanti (tisane, decotti ecc) nonché per molte preparazioni farmacologiche e cosmetiche. E anche per usi ornamentali. Quindi, peperoncino, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo, maggiorana, alloro, lavanda, erba cipollina, finocchio selvatico, melissa, menta piperita, origano, pimpinella sono essenze preziose nelle tante cucine regionali del Belpaese, ma insieme offrono qualità benefiche per la cura dell’uomo, attraverso la fitoterapia. Anni fa la Cia-Agricoltori italiani in uno studio parlò di un fatturato di 400 milioni di euro che arriva a 600 milioni se si considerano l’omeopatia e la cosmesi naturale. E di attività connesse alla produzione e alla commercializzazione che impegnano più di 30.000 addetti, erboristerie comprese. Numeri oggi forse inadeguati per difetto, tant’è che il settore oggi potrebbe valere attorno al miliardo di euro. Recentemente è stato raggiunto in Conferenza Stato-Regioni un accordo per un decreto sulle piante officinali che sarà un volano per la creazione di nuove imprese agricole dedite alla coltivazione e alla prima trasformazione. Il testo definisce l’elenco delle specie, la disciplina per la coltivazione e la gestione agronomica . Viene normata, infine, la raccolta delle specie officinali spontanee e delegata alle Regioni la creazione di un elenco delle stesse. A bilancio ci sono fondi in finanziaria per 1,5 milioni di euro nel triennio. Da un report Ismea del 2013 risulta che le superifici coltivate superano i 1500 ettari e che i prodotti che hanno la maggiore valenza economica sono il mirtillo nero (impieghi stimati in 15 milioni di euro); gli stigmi di zafferano (9,8 milioni); la radice di ginseng (9,4 milioni); il pepe (8,1 milioni). Le superfici coltivate (dati 2012, fonte Fippo) più ampie ...

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