Banca Ifis punta ad allargare il proprio business nel campo dei crediti deteriorati a quelli con garanzia (Npl Secured) e a portarli al 20-30% degli investimenti entro la fine del 2022, termine del piano industriale presentato oggi. A spiegarlo è l’ad Luciano Colombini, che conta «di portare avanti nel primo semestre dell’anno» le trattative per far entrare in banca una squadra specializzata su questi temi.

Gli Npl Secured, ha aggiunto, «hanno un impegno di capitale importante, quindi non sarà il core business, ma potrà ritargliarsi una quota importante, stimata tra il 20 e il 30% a fine piano. Ci sono portafogli interessanti con molto valore dentro», ha concluso Colombini.