Venerdì 19 Luglio 2024
SONIA RONCONI
Cronaca

Violenza senza motivo Calci, botte e pugni Una banda di adolescenti

di Sonia Ronconi

MEDA (Monza e Brianza)

Calci, pugni e sputi per strada. In azione una banda formata da una decina di 14enni, vittime tre coetanei. È il mese di novembre 2022 quando, in un pomeriggio autunnale, tre 14enni sarebbero stati vittime di un violento pestaggio da parte della baby gang: selvaggiamente assaliti con calci, pugni, insulti, sputi e mosse di arti marziali. Una crudeltà messa in atto per strada a Meda, in Brianza. Ora i carabinieri al comando del colonnello Emanuele Amorosi sono riusciti a identificare e denunciare sette ragazzini. Gli altri tre, al momento, non hanno una posizione tale da portare alla denuncia. Un’aggressione apparentemente senza motivo, poiché la banda non voleva derubare le proprie vittime. Solo rabbia. E violenza. C’è voluto qualche giorno perché le vittime trovassero il coraggio di denunciare l’assalto ai carabinieri, permettendo così di far partire le indagini. Ora, dei dieci, sette ragazzini dovranno rispondere del reato di lesioni personali aggravate in concorso. Le vittime 14enni sono tre ragazzini di Mariano Comense, finiti in ospedale con lesioni e ferite con prognosi fino a 15 giorni.

I fatti sono avvenuti in un parcheggio pubblico di via Umberto Pace, dove la banda di adolescenti aveva prima colpito un 14enne e poi anche gli altri due giunti per soccorrere l’amico, riuscendo a mettere in fuga gli altri presenti. I tre malcapitati per sfuggire alle botte sono riusciti a scappare nella vicina via Solferino dove però sono stati raggiunti, accerchiati e di nuovo colpiti. Una delle vittime è scappata via fino alla stazione, ma il pestaggio è proseguito anche sulla banchina del binario 1. Una violenza immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Calci, pugni e botte. Poi il branco ha abbandonato il ragazzino a terra. A dare un apporto alle indagini, oltre al racconto delle vittime, sono state proprio le immagini riprese dalle telecamere che – spiegano dall’Arma – hanno permesso di raccogliere "gravi indizi di reità nei confronti di sette componenti del branco".