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21 giu 2022

Un partito tutto suo? Rischia il flop "Luigi è popolare però non porta voti"

I sondaggisti scettici sulle reali possibilità di una nuova formazione centrista guidata dal ministro degli Esteri

21 giu 2022
ettore maria colombo
Cronaca
Luigi Di Maio, 35 anni, è entrato nel Movimento 5 Stelle nel 2007
Luigi Di Maio, 35 anni, è entrato nel Movimento 5 Stelle nel 2007
Luigi Di Maio, 35 anni, è entrato nel Movimento 5 Stelle nel 2007
Luigi Di Maio, 35 anni, è entrato nel Movimento 5 Stelle nel 2007
Luigi Di Maio, 35 anni, è entrato nel Movimento 5 Stelle nel 2007
Luigi Di Maio, 35 anni, è entrato nel Movimento 5 Stelle nel 2007

di Ettore Maria Colombo Quanto può valere un partito guidato da Luigi Di Maio? Poco. E quanto inciderebbe una scissione da lui guidata? Altrettanto poco. Ma a che livelli è la fiducia degli italiani nel ministro degli Esteri? Buona. Certo, domande difficili per i sondaggisti. Stabilito che, per la supermedia di Youtrend, il M5s è crollato al 12,3% nella rilevazione del 16 giugno (-0,7% rispetto un mese fa), partiamo dall’indice di popolarità. Secondo Antonio Noto di Noto Sondaggi, "il livello di conoscenza è alto. Il tasso di fiducia per Di Maio è al 24-25%. Sta nella parte bassa della classifica, ma è cresciuto molto rispetto a un anno fa, quando era al 18%, anche se per aver un buono, o ottimo, indice di fiducia dovrebbe superare il 30%". Per Renato Mannheimer "la sua popolarità è medio-grande solo negli ambienti più qualificati, quelli che seguono la politica". Per Nicola Piepoli (Istituto Piepoli) "il livello di popolarità è alto, l’uomo è affascinante, è una bella testa e un galantuomo ma gli consiglierò di stare più calmo e riflettere". Per Roberto Weber, presidente dell’istituto Ixé, invece, "la notorietà è molto elevata, ma il grado di fiducia dell’elettorato non è altissimo. Modesto come quasi tutti i leader politici tranne i “fantastici 4“ stabilmente in testa a tutti gli indici di fiducia: Draghi, Meloni, Conte e Speranza". Passiamo, allora, a quanto si porterebbe via un partito di Di Maio con una scissione nei 5Stelle. Qui il giudizio è impietoso: poco o pochissimo. Per Piepoli "uniti, i 5Stelle restano un partito, divisi diventano tanti pezzettini e ne resta poco". Per Mannheimer "una scissione avrebbe numeri infinitesimali, ancora più bassi degli attuali, non oltre il 3-4%. L’M5s crollerà, alle prossime politiche". Per Weber "è la scissione in sé il danno maggiore, per i 5Stelle, non i numeri che ...

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