di Giampaolo Pioli Un effetto domino devastante. In poche settimane il crollo di una dinastia politica e giornalistica che si vantava di avere lontane origini italiane. La Cnn dopo averlo sospeso a tempo indefinito, sabato ha licenziato con effetto immediato Chris Cuomo (foto) 51 anni, il fratello del governatore Andrew 63 anni, che si è dimesso qualche settimana fa per le accuse di molestie sessuali scattate dopo la denuncia di 11 donne. Andrew e Chris , figli dello storico governatore di New York Mario Cuomo, che...

di Giampaolo Pioli

Un effetto domino devastante. In poche settimane il crollo di una dinastia politica e giornalistica che si vantava di avere lontane origini italiane. La Cnn dopo averlo sospeso a tempo indefinito, sabato ha licenziato con effetto immediato Chris Cuomo (foto) 51 anni, il fratello del governatore Andrew 63 anni, che si è dimesso qualche settimana fa per le accuse di molestie sessuali scattate dopo la denuncia di 11 donne.

Andrew e Chris , figli dello storico governatore di New York Mario Cuomo, che rinunciò a correre per la presidenza degli Stati Uniti negli anni 7080, erano l’esempio di un successo politico e giornalistico senza confronti. Quando scoppiò la pandemia del Covid, Andrew gestì la crisi di New York diventando più popolare di Trump, al punto tale che una larga fetta del partito democratico, moderata, nel 2020 era pronta a chiedere a Biden di fare un passo indietro per tentare la carta Cuomo. Il governatore però pensava al 2024, ma lo tsunami però era in agguato. Il fratello Chris per salvarlo ha violato l’etica giornalistica tentando di scoprire, anche sfruttando il peso della Cnn, chi erano le altre accusatrici del fratello per neutralizzarle.

Inoltre nel suo programma ’Cuomo Prime Times’ aveva cominciato a trascurare l’argomento delle molestie nella speranza che il pubblico se ne dimenticasse, mentre nei confronti di Trump aveva sempre sostenuto la "tolleranza zero".

Ma la mazzata è arrivata sabato sera quando una ex collega, che lavorò con lui alla ABC nel 2015, ha rivelato che durante un party 16 anni fa, Chris le mise pesantemente una mano sul sedere anche se poi si scusò profusamente.

Quando la denuncia della ’mano morta’ di Chris è arrivata sul tavolo del presidente della Cnn, la sospensione precauzionale si è trasformata in licenziamento immediato. "Non è certo in questo modo che pensavo di concludere la mia carriera con una stupenda rete televisiva come la Cnn, – ha dichiarato il giornalista dopo il siluramento –, ma voglio dire che ho sempre avuto un rapporto straordinario con tutti i colleghi del mio team e per questo li ringrazio".

Da qualche giorno però quando nei corridoi della CNN si è saputo che la sospensione di Chris era stata motivata dal fatto che il giornalista aveva partecipato a sedute strategiche per difendere il fratello Andrew sfruttando la sua esperienza di avvocato, i mugugni nei suoi confronti si sono fatti molto forti. Tanti giornalisti hanno chiesto di difendere la credibilità e la trasparenza della rete. Il licenziamento in tronco dell’anchorman più pagato (guadagnava oltre 7 milioni all’anno), è stato motivato proprio con questo.