Messina, 15 novembre 2019 - Un noto avvocato di Taormina è stato arrestato, e a un ex dirigente del comune è stato notificato il divieto di dimora perchè sospettati di essersi appropriati delle delle somme dovute per il servizio idrico dagli utenti morosi. L'accusa per entrambi è di peculato e corruzione.

Con l'operazione "Acquewin" i finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno accertare che l'avvocato, incaricato dall'amministrazione comunale della riscossione delle somme dovute per la fornitura dell'acqua nei confronti degli utenti morosi, insieme al responsabile dell'Area Servizi generali e dell'Ufficio Riscossione del Servizio acquedotto del Comune di Taormina, avevano omesso di versare nelle casse comunali gli importi riscossi per il pagamento delle utenze idriche. Negli anni i due si erano appropriati di un importo vicino al milione di euro. 

Questa sistematica appropriazione di denaro pubblico "era nota a molti impiegati della macchina comunale di Taormina", emerge dal contenuto delle intercettazioni, ma "l'omertà e la connivenza dei pubblici dipendenti divenivano il volano del perpetrarsi, nel tempo, delle condotte illecite". 

Secondo l'accusa, "proprio il rapporto criminale oggi disvelato ha consentito al legale di riuscire a mantenere l'incarico, sin dal 1995, nonostante i vari avvicendamenti delle amministrazioni comunali", continuando, in tal modo, a" perseverare in maniera indisturbata nella sua azione criminogena". L'ex dirigente comunale riceveva dall'avvocato denaro e beni del valore pari a circa 26 mila euro. Sequestrati beni immobili e conti per un valore complessivo di oltre ottocento mila euro.