Lunedì 20 Maggio 2024
MARINA VERDENELLI
Cronaca

Strage in discoteca, processo bis Fedez e Sfera Ebbasta assenti. I genitori: "Insensibili"

I due rapper non si sono presentati. La ragione? "Motivi di lavoro". Audizione rimandata di una settimana

Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, 30 anni

Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, 30 anni

Sfera e Fedez assenti al processo per la strage di Corinaldo. I due rapper ieri non si sono presentati al tribunale di Ancona per legittimo impedimento. La Procura li aveva citati come testimoni per il procedimento penale bis che è in corso sui morti della Lanterna Azzurra. In quella discoteca, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, una banda composta da otto giovani modenesi (sei condannati in via definitiva, uno morto prima del processo e un altro in attesa del procedimento a suo carico, ndr) era intenta a compiere piccoli furti e rapine, utilizzando uno spray al peperoncino. L’aria all’interno del locale divenne irrespirabile e si scatenò un fuggi-fuggi verso una delle porte di sicurezza, davanti alla quale morirono cinque adolescenti e una giovane mamma di 39 anni, travolti dalla calca e dal crollo di una balaustra arrugginita. Il procedimento in corso ora è relativo alla sicurezza del locale, oltre all’iter che ha portato la commissione di vigilanza a rilasciare la licenza di pubblico spettacolo a un immobile che non ne avrebbe avuto i requisiti.

L’audizione in aula, a cui i pubblici ministeri Paolo Gubinelli e Valentina Bavai e le parti civili non vogliono rinunciare, è rimandata di una settimana. Almeno per Fedez, all’anagrafe Federico Leonardo Lucia, che avrebbe dato disponibilità a raggiungere Ancona per l’udienza di venerdì prossimo. L’artista si era esibito alla Lanterna il 27 febbraio del 2016. Sfera Ebbasta doveva arrivare la sera della tragedia ma non ha mai messo piede sul palco per i fatti poi sopraggiunti. I due rapper sono chiamati a riferire sugli accordi presi dai loro manager per esibirsi, sulla gestione del locale per eventi così grandi, e sul rapporto tra biglietti da vendere e compenso da ricevere. Ieri i due cantanti erano impegnati nelle riprese di un videoclip, Sfera, e in quelle di uno spot pubblicitario per McDonald’s, Fedez.

Delusione per i familiari delle vittime che hanno visto quella assenza come una mancanza di rispetto a chi non c’è più. "Da certi artisti mi rendo conto che non si può pretendere che si prendano un impegno – ha detto Fazio Fabini, papà di Emma, la 14enne di Senigallia vittima della Lanterna –. Non sono sensibili dal punto di vista umano. Venire sarebbe stato un gesto di vicinanza, soprattutto da parte di Sfera". Per il papà di Mattia Orlandi, il 15enne di Frontone, anche lui tra le sei vittime della discoteca, la presenza "sarebbe stato un segno di rispetto visto che per mestiere loro si rivolgono ad un sacco di giovani".