Giuseppe Gulotta (Germogli)
Giuseppe Gulotta (Germogli)

Trapani, 12 aprile 2016  - Lo Stato è stato condannato a risarcire con sei milioni e mezzo di euro i 22 anni di ingiusta detenzione subiti da Giuseppe Gulotta. La sentenza che è stata emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria. L'uomo era stato accusato della strage della casermetta di Alcamo Marina. 

Gulotta, assieme a Vincenzo Ferrantelli e Gaetano Santangelo, era stato individuato come uno dei presunti autori dell'eccidio in cui furono uccisi i due carabinieri Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta, il 27 gennaio 1976. Per questo era stato condannato all'ergastolo, ma dopo nove processi venne assolto dalla corte d'Appello di Reggio Calabria che certificò come la confessione fosse stata estorta sotto tortura. 

Ma Baldassare Lauria, il legale dell'uomo non si accontenta: "Si tratta di un risarcimento interlocutorio la Corte si limita a liquidare gli oltre settemila giorni di reclusione senza valutare i danni morali ed esistenziali. Ovviamente presenteremo ricorso in Cassazione, procedendo con la richiesta di 56 milioni di risarcimento". 

E se non bastasse: "In questi giorni presenteremo una richiesta di indennizzo al Tribunale di Palermo (sede del distretto competente per i reati commessi ad Alcamo) per dare vita al primo processo civile per risarcimento da torture commesse dall'Arma dei carabinieri". 

Stesse procedure per Giovanni Mandalà (condannato nel 1981 per la Strage di Alcamo) che, dopo 19 anni di detenzione, è stato assolto nel 2014. L'uomo è deceduto nel 1998, ma i suoi familiari hanno richiesto 62 milioni di risarcimento.