Scioperi, non solo treni: dalla sanità alla scuola il calendario di dicembre

Ecco le principali astensioni previste. Rusconi (Associazione nazionale presidi): “Mi attendo un’adesione molto bassa”. E auspica le ‘pagelle’ per dirigenti, insegnanti e impiegati

Roma, 1 dicembre 2023 – Sciopero dei trasporti ma anche della sanità e della scuola (con il preside Rusconi che invece auspica pagelle per dirigenti, insegnanti e impiegati). Mentre ancora infiamma la polemica politica tra i sindacati e il ministro Salvini sullo sciopero dei treni che durerà fino alle 21 di questa sera, ecco il calendario delle principali astensioni che ci aspettano nel mese appena iniziato.

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Sciopero dei treni fino alle 21

Il personale del gruppo Fs, di Italo e Trenord sciopera fino alle 21 di questa sera. L’astensione era iniziata alla stessa ora di ieri, 30 novembre. Accompagnata da feroci polemiche tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e i sindacati. 

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Sciopero della sanità il 5 dicembre

Sarà Piazza SS Apostoli, a Roma, il fulcro delle manifestazioni che si terranno in tutta Italia in occasione dello sciopero nazionale dei medici, dei dirigenti sanitari, degli infermieri, ostetriche e altre professioni sanitarie. Alle 11.30 infatti inizierà il sit-in di protesta contro la manovra economica e in difesa del Servizio Sanitario Nazionale organizzato dai sindacati di categoria Anaao-Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing up. Saranno presenti i segretari e presidenti nazionali delle sigle promotrici unite in un unico grande movimento di protesta, al grido di “La sanità pubblica non si svende, si difende!”.

Sciopero della scuola il 7 dicembre

Per il 7 dicembre è stato proclamato lo sciopero della scuola. Mario Rusconi, nel Consiglio Nazionale Anp – l’associazione presidi – prevede già “una scarsissima adesione dei docenti, un po' più alta per il personale Ata, quindi bidelli e impiegati. Questi scioperi sono improduttivi perché non hanno mai ottenuto risultati. Le rivendicazioni sono sempre di natura salariale, mi meraviglia che i sindacati non alzino il tiro. Nella scuola non c’è solo bisogno di stipendi più adeguati ma anche di un iter di carriera, i docenti entrano come soldati semplici e vanno in pensione come soldati semplici. Siamo l’unico paese dell’Ocse che registra questo appiattimento”. 

Non solo: per Rusconi ”servirebbe una valutazione dei presidi, lo prevede un vecchio decreto, tutti i dirigenti devono essere valutati. E la cosa andrebbe estesa anche a insegnanti e impiegati, ci vorrebbe una legge ad hoc. Ci provò Berlinguer, fu travolto dagli scioperi”. In altre parole, lei vorrebbe mettere le pagelle a presidi, insegnanti e impiegati della scuola? “Se vogliamo chiamiamole pagelle, nella sostanza dico che serve una valutazione. E sono colpito dal fatto che quando i ragazzi occupano le scuole questa non sia tra le loro richieste. Perché poi invece sono i primi a sottolineare le carenze eventuali di un docente”.

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Sciopero dei trasporti Cobas il 15 dicembre

I sindacati di base hanno spostato lo sciopero nel trasporto pubblico al 15 dicembre dopo la precettazione del ministro (inizialmente era previsto il 27 novembre). “Le scriventi organizzazioni sindacali hanno deciso unitariamente di rifiutare la riduzione e di spostare lo sciopero nazionale di 24 ore di tutto il trasporto pubblico locale al 15 dicembre prossimo – avevano scritto  Adl Cobas - Cobas Lavoro Privato - Sgb - Cub Trasporti - Usb Lavoro Privato -, sfidando il ministro Salvini sul terreno dei diritti costituzionali, oltre che nel merito delle questioni poste dalle istanze dei lavoratori, ignorate dalle controparti datoriali e dal responsabile del dicastero dei trasporti”. 

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