Matteo Salvini (Newpress)
Matteo Salvini (Newpress)

Milano, 5 agosto 2015 - Fioccano le reazioni, dopo la chiusura della nota discoteca Cocoricò per la morte di un sedicenne. Anche quella del segretario della Lega Matteo Salvini, che da sempre difende le forze dell’ordine.

Matteo Salvini, è la stessa Polizia a lamentarsi di non avere troppe armi per combattere questa battaglia nei locali contro la droga.

"Ma certo, un Governo che sta tagliando tutto il tagliabile adesso predica tolleranza zero. Vogliono chiudere duecento presidi di Polizia in Italia, dalla Polfer alla Polizia postale e anche alcuni importanti comandi. Ed è ridicolo che il Governo più incapace della storia sul fronte dell’ordine pubblico se la prenda con le discoteche".

E nemmeno sul dipartimento antidroga, che esiste solo sulla carta, sembra si possa fare affidamento.

"Appunto. Il ministro Alfano che parla di chiudere tutti i locali, si preoccupi piuttosto di rimotivare ed equipaggiare gli uomini della Polizia di stato. Ci sono macchine vecchie con trecentomila chilometri, le ho viste io. Oppure piuttosto responsabilizziamo i gestori. Ma detto questo se uno si droga sa che cosa rischia, non possiamo chiudere i bar di tutta Italia perché c’è qualcuno che si ubriaca. Non possiamo militarizzare il Paese. Alfano si occupi di più di mafiosi e poi vada a ballare che gli fa bene, si rilassa. Se andasse di più a ballare e meno a Roma per governare sarebbe meglio".

Lei è contrario alla linea dura quindi?

"Io personalmente conosco e stimo il questore di Rimini, se ha preso questa decisione vuol dire che ha avuto gli elementi per farlo. Il Cocoricò lo considero un caso a parte, ci sono stati troppi episodi negli anni, evidentemente lì non c’è stata la capacità di prevenire e intervenire. Ma per la maggioranza dei locali è diverso, anche perché ci sono decine di migliaia posti lavoro in ballo. E poi si sa bene quali sono quei cinque o sei posti in Italia a rischio droga. La maggior parte dei locali per fortuna è pulita".

Una decisione sicuramente impopolare.

"Guardi, io il giorno in cui hanno chiuso il Cocoricò ho posto la domanda su Facebook ed è stato uno dei post più commentati in assoluto. Oltre diecimila persone hanno risposto dicendo che il principio, chiudere un locale se qualcuno si impasticca, è comunque sbagliato. Come dire: visto che ci sono gli incidenti chiudiamo le autostrade, assurdo".

Lei è stato recentemente in vacanza proprio sulla costa Adriatica.

"Sì certo. Io non sono un uomo da discoteca, anche se a Milano vado all’Old Fashion ogni tanto. In Romagna sono stato al Papeete: gente bella, pulita, sobria. Insomma, c’è modo e modo di divertirsi. È che Alfano essendo totalmente incapace per quel che riguarda l’ordine pubblico usa la discoteca come ultima spiaggia, della serie ‘Dagli alla discoteca’... Non ne azzecca una sui centri profughi, ci sono rivolte in mezza Italia e lui trova il suo nemico nelle discoteche. Per non parlare del fatto che il nostro Parlamento dà un pessimo esempio proponendo la legalizzazione di alcune droghe. Allora a che titolo vai a dire a un ragazzo di non impasticcarsi se oltre duecento parlamentari vorrebbero che lo Stato spacciasse? L’unico movimento che non ha firmato la proposta è la Lega e ne sono orgoglioso, perché la droga fa male".