Marco

Mazzei *

Tutti i mezzi di micro mobilità elettrica, che riducono la presenza delle auto sulle strade e sgravano il carico dei mezzi pubblici, sono un elemento positivo per la città intera. Gli incidenti? Sono irrisori per numero e gravità rispetto a quelli che coinvolgono i mezzi motorizzati, con una quantità enorme di morti e feriti. Fa sorridere che ora si punti il dito contro gli incidenti in monopattino: 3, 10, 100... mentre ci si dimentica delle migliaia di schianti tra auto o degli investimenti gravissimi ai danni di pedoni e ciclisti. La verità è che i monopattini danno fastidio perché vanno a scardinare le abitudini, consideriamo ineluttabile l’incidente d’auto ma non accettiamo che possa capitare con il monopattino.

Questo mezzo è ‘rivoluzionario’ perché permette alle persone di muoversi senza inquinare l’ambiente, in tempi rapidi, e occupando meno spazio di una bicicletta, elemento non trascurabile in una grande città. Ricordo anche che molti bambini lo utilizzano già da tempo per andare a scuola, con risultati positivi pure a livello di gestione familiare, perché è un mezzo versatile e più gestibile rispetto alla comune bicicletta: più facilmente si può riportare a casa ed è anche più semplice da consegnare ai nonni, nel caso ce ne fosse bisogno per l’orario di uscita da scuola. Guardiamo in prospettiva: il monopattino non è un problema, ma per le città e per chi ci vive è il mezzo del futuro.

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