Dal porto di Ravenna non passano i container di materiale bellico diretti a Israele: i lavoratori proclamano uno sciopero per il giorno in cui è atteso l’ormeggio di una nave che deve imbarcarli e l’armatore fa dietrofront, rinunciando al carico. "Una vittoria", esultano i sindacati. "Quel container è uno in meno che parte", ribadisce Marcello Santarelli, Filt Cgil di Ravenna. Sciopero e relativo presidio erano stati annunciati insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti per il 3 giugno, giorno in cui era atteso a Ravenna l’ormeggio della nave Asiatic Liberty dell’armatore Zim, che avrebbe imbarcato "tra l’altro, uno o più contenitori contenenti materiale ad uso bellico destinato al porto israeliano di Ashdod". Lo sciopero – proclamato dai lavoratori della Cooperativa Portuale e di Tcr – è stato il modo per testimoniare "il proprio impegno a favore della pace". Nei giorni scorsi proteste simili dei lavoratori portuali erano avvenute anche a Livorno e Napoli.