Ponte Morandi a Genova, i soccorritori tra le macerie (Ansa)
Ponte Morandi a Genova, i soccorritori tra le macerie (Ansa)

Genova, 18 agosto 2018 - A Genova sale il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi. Sono infatti 43 i morti. Non ce l'ha fatta Marian Rosca, uno dei feriti più gravi ricoverati all'Ospedale San Martino. Nato nel 1982, era un autista di origini romene. L'ultimo corpo invece a essere recuperato è stato quello di Mirko Vicini, uno dei due dipendenti di Amiu (la società che si occupa della raccolta rifiuti in città) travolto insieme al collega dalla macerie, mentre lavorava all'interno dell'isola ecologica. Nella notte i vigili del fuoco avevano recuperata sotto le macerie l'auto su cui viaggiava un'intera famiglia. Incrociando i dati di targa e telaio, si è avuta la conferma che si tratta dei Cecala: il papà Cristian, la mamma Dawna e la piccola Kristal di 9 anni, di cui non si avevano notizie dal 14 agosto, giorno del disastro. Il veicolo era completamente schiacciato, sotto un grosso blocco di cemento che faceva parte del pilone della struttura crollato nei pressi dell'argine sinistro del Polcevera. Nel frattempo è risultato vivo un cittadino tedesco che era inserito nell'elenco dei dispersi. Questa mattina ha telefonato in prefettura attraverso il numero dedicato rassicurando gli addetti dell'unità di crisi. Intanto oggi in città si sono celebrati i funerali di Stato.

REVOCA CONCESSIONI - Sul versante politico il tema caldo è la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia con il governo che dalle parole è passato ai fatti. Con una lettera, infatti, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha avviato, "in modo formale, la contestazione del gravissimo inadempimento" della società "agli obblighi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e custodia, in oggettiva considerazione del collasso dell'infrastruttura, delle vittime accertate e degli ingenti danni riportati ai beni anche di soggetti terzi, senza considerare l'interruzione del sistema di viabilità e quindi la compromissione della funzionalità delle infrastrutture concesse". E, oggi, alle 17 Autostrade terrà una conferenza stampa proprio a Genova, dove peraltro il presidente Fabio Cerchiai e l'amministratore delegato Giovanni Castellucci hanno preso parte alle esequie solenne.

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FUNERALI - Ieri in diverse città italiane è stato dato l'ultimo saluto a venti delle 38 vittime del crollo, i cui familiari hanno preferito una cerimonia privata a quella di stato in programma oggi a Genova, alla quale sarà presente anche il Presidente Mattarella. Durante i funerali dei quattro ragazzi di Torre del Greco il padre di una delle vittime ha lanciato un atto d'accusa: "Mio figlio è stato ammazzato". A Pisa si sono tenuti i funerali della coppia Alberto Fanfani e Marta Danisi, nella chiesa in cui a maggio si sarebbero sposati. Oggi nella chiesa di San Francesco di Sant'Agata di Militello (Messina) i familiari daranno l'ultimo saluto alla 29enne siciliana.

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LE INDAGINI - Intanto si indaga su un tirante rotto come possibile causa che ha portato al crollo. La rottura di uno strallo "è un'ipotesi di lavoro seria", ha dichiarato ieri Antonio Brencich, docente dell'università di Genova e membro della commissione dei Trasporti e delle Infrastrutture che deve accertare le cause del disastro, dopo aver fatto un breve sopralluogo della zona. "La voce che gira - ha detto - è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso". FOCUS/ Cos'è uno strallo e perché è sul banco degli imputati.

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