Francesco

Ghidetti

Vero. Nella nostra Carta costituzionale non esiste il vincolo di mandato. Vero. Il vincolo di mandato, secondo molti insigni studiosi, sarebbe in contrasto con la libertà individuale del parlamentare. Vero. Il trasformismo, nella storia d’Italia dall’Unità in poi, è stato uno dei tratti caratterizzanti (e non sempre in negativo) delle italiche vicende. Eppure, diciamolo con franchezza e senza false ipocrisie, questa storia dei ’cambiacasacca’ a getto continuo e dei ’voltagabbana’ ha un po’ stufato. La politica è un mezzo, non un fine. Non vogliamo fare gli ingenui. Rimaniamo fermamente ancorati a quanto scandì il vecchio leone socialista Rino Formica: "La politica è come mettere sterco (la parola era meno elegante) nel ventilatore", però a tutto c’è un limite.

Esiste, davvero!, anche una dimensione etica della politica. Non usiamo la parola ’morale’ perché poi qualche simpaticone ci accuserebbe di moralismo. Però a tutto c’è un confine, un recinto che non si può, come nulla fosse, saltare. Se prendi un impegno, lo rispetti. Cerchi, forse è meglio dire così, di rispettarlo nei limiti delle tue capacità. Se poi non ce la fai, non muti posizione o casacca a seconda delle convenienze o per ’crisi di coscienza’. Cambi idea? Benissimo. Però ne trai le conseguenze. E questo non vale per lo spettacolo imbarazzante di questi giorni, ma in generale. Sei eletto, di fatto, dai cittadini. Che credono in te. Ma il sentimento dev’essere reciproco...