Carabinieri (Ansa)
Carabinieri (Ansa)

Palermo, 1 dicembre 2021 - Spacciavano alla luce del sole crack e ogni altro tipo di droga davanti alla scuola media Buonarroti, a Palermo. Ma non si limitavano a questo, picchiavano acquirenti poco cauti, genitori che protestavano, fino ad arrivare a minacciare i carabinieri. Così stanotte è scattata l'operazione "Carthago" dei militari della compagnia di Monreale contro la banda che affliggeva il quartiere palermitano di Passo di Rigano. 

La custodia cautelare è arrivata per 12 persone, 6 sono finiti in carcere, e altrettanti agli arresti domiciliari. Il gruppo gestiva un vasto giro di cocaina, crack, hashish e marijuana, un business che portava guadagni stimati in circa 500 mila euro l'anno. Per gli arrestati le accuse sono di produzione, traffico e detenzione illecite di sostanze stupefacenti.

Le indagini, tra il settembre 2018 e aprile 2020, hanno svelato come si era organizzata la banda. Lo spaccio di base era gestito in una villetta comunale antistante la scuola, ma la vendita degli stupefacenti avveniva anche nelle strade e viuzze del quartiere. 

Scoperti anche vari casi di aggressioni, come il pestaggio di un acquirente che con le sue dichiarazioni aveva provocato l'arresto di un componente del gruppo di spacciatori, e l'aggressione al padre 51enne corso in difesa del figlio. Poi l'intimidazione direttamante a un carabiniere, invitato ad alleggerire la presenza dei militari in zona. Cosa che non è successa, anzi nei mesi erano state arrestate 9 persone in flagranza di reato, segnalati alla prefettura 20 acquirenti e sequestrate circa 500 dosi di stupefacente.