Ha detto di avere ricevuto "pressioni" dal numero due dell’Oms Ranieri Guerra su alcuni punti del rapporto sulla prima risposta dell’Italia all’epidemia, il ricercatore Francesco Zambon. E lo ha messo nero su bianco in una mail riportata in una rogatoria trasmessa un mese fa all’Oms dai pm bergamaschi guidati dal procuratore Antonio Chiappani e dall’aggiunto Cristina Rota nell’indagine sulla gestione del Covid in particolare in Val Seriana e dalla quale Guerra è indagato per false dichiarazioni ai pm. Il rapporto, che segnalava l’ineguatezza nel fronteggiare il virus, redatto dal team di ricercatori guidato da Zambon dell’Oms è stato rimosso a metà maggio 2020 dal sito dell’Oms. E questo, è l’ipotesi investigativa, in seguito a un intervento dello stesso Guerra presso Adhanom Ghebreyesus Tedros, dg dell’Oms.