Le nozze e, forse, anche il desiderio di un figlio. L’ingresso in cella e poi il lockdown che ha fermato le visite in carcere, hanno infatti solo frenato la corsa verso il coronamento di quell’amore, entrato anche nelle case degli italiani, sullo sfondo della storia maledetta della scomparsa di Roberta Ragusa. Un amore, quello tra Antonio Logli e Sara Calzolaio, che per la giustizia è stato la scintilla del delitto il cui movente, secondo i giudici, va ricercato nel logoramento del rapporto coniugale e nell’intento di Logli di sbarazzarsi della moglie...

Le nozze e, forse, anche il desiderio di un figlio. L’ingresso in cella e poi il lockdown che ha fermato le visite in carcere, hanno infatti solo frenato la corsa verso il coronamento di quell’amore, entrato anche nelle case degli italiani, sullo sfondo della storia maledetta della scomparsa di Roberta Ragusa. Un amore, quello tra Antonio Logli e Sara Calzolaio, che per la giustizia è stato la scintilla del delitto il cui movente, secondo i giudici, va ricercato nel logoramento del rapporto coniugale e nell’intento di Logli di sbarazzarsi della moglie per proseguire liberamente la relazione con l’amante.

Logli, 57 anni, condannato in via definitiva a vent’anni di reclusione per l’assassinio e la distruzione del cadavere di Roberta, ha chiesto a Sara, attuale compagna, di sposarla. L’ha fatto in carcere con tanto di anello: un anellino di plastica che ferma i tappi delle bottiglie. L’annuncio, in esclusiva, è del settimanale "Giallo" (ultimo numero in edicola), diretto da Andrea Biavardi. Sara e Antonio si erano conosciuti nel 2004. Si sono amati per otto anni all’insaputa di Roberta. Il segreto, infatti, sarà svelato solo quando comincia il mistero e Roberta sparisce per sempre da San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Mentre Sara prende posto a casa Logli. Nell’intervista concessa a "Giallo", la Calzolaio, si dice convinta dell’innocenza del promesso sposo e ribadisce di voler bene a Roberta.

È un altro colpo di scena in questa vicenda "nera", sulla quale aleggia il fantasma della mamma mai più ritrovata. Logli e la Calzolaio vogliono sposarsi e vorrebbero farlo anche con rito religioso, oltre che civile: i due hanno infatti abbracciato la dottrina evangelica e iniziato il cammino per il battesimo. Il progetto dei fiori d’arancio è confermato da Anna Vagli, la criminologa del team difensivo di Logli guidato dall’avvocato Simone Ciro Giordano di Milano e completato, pochi giorni fa, con l’investigatore lucchese Davide Cannella.

"La promessa di matrimonio risale a prima del lockdown – spiega Vagli –. Una promessa rinnovata due settimane fa quando si sono visti in video. Logli e la Calzolaio hanno iniziato questo percorso nella dottrina evangelica che lo stesso Antonio sta proseguendo in carcere dove riceve le visite di un pastore. Per la celebrazione religiosa è presumibile che debbano attendere che Logli torni libero". In sede civile, invece, non ci sarebbero problemi dopo che il tribunale di Pisa ha disposto la rettifica dello stato civile di Roberta Ragusa. Fino a qualche settimana fa infatti mancava il riconoscimento formale che la donna fosse morta. Sul fronte giudiziario l’obiettivo resta la revisione del processo: "Sto studiando gli atti – dice l’avvocato Giordano –. Logli mi ha dato spunti interessanti. Vediamo se diventeranno prove nuove e rilevanti".