Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi (Ansa)
Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi (Ansa)

Roma, 24 gennaio 2020 - Giudizio immediato per sei indagati l'omicidio di Luca Sacchi, avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso davanti a un pub di Roma. Oltre ai due autori materiali dell'aggressione, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, andranno subito a processo la fidanzata del personal trainer ucciso, la modella e baby sitter ucraina Anastasiya Klymenyk, e Giovanni Princi, entrambi coinvolti nel segmento di indagine sul tentato acquisto di sostanza stupefacente. A loro si aggiungono Marcello De Propris, accusato di concorso in omicidio, e il padre Armando, accusato invece di detenzione di droga. La prima udienza davanti alla prima Corte d'Assise di Roma è fissata per il 31 marzo 2020. 

La Procura di Roma contesta a  Del Grosso, Pirino e Marcello De Propris l'aggravante della premeditazione. Nel capo di imputazione i pm Nunzia D'Elia e Nadia Plastina scrivono che Del Grosso e Pirino sono giunti in via Mommsen a bordo di una Smart "entrambi armati, il primo di un revolver calibro 38 fornitogli da Marcello De Propris, e Pirino di una mazza da baseball". 

Nella richiesta di giudizio immediato i magistrati ricostruiscono le fasi dell'aggressione. Del Grosso e Pirino si sono avvicinati "alla vittima e alla sua fidanzata Anastasia che aveva uno zaino rosa contenente la somma di 70mila euro. Pirino ha colpito la ragazza intimandole di consegnare lo zaino e successivamente ha tentato di colpire Sacchi, che si proteggeva con il braccio riportando due grosse ecchimosi, mentre Del Grosso, alla resistenza dei due fidanzati, ha esploso un colpo di arma da fuoco a distanza ravvicinata in direzione del capo di Luca cagionandogli gravissime lesioni a causa delle quali il giovane è deceduto a distanza di poche ore".