Carcere, foto generica
Carcere, foto generica

Catania, 9 novembre 2021 - Giuseppe Calcagno è stato assassinato: quella che nel carcere di Caltagirone (Catania) era sembrata inizialmente una morte naturale, lo scorso 3 gennaio, in realtà si è rivelata frutto di un omicidio. A rivelarlo gli accertamenti eseguiti dai medici legali lo scorso 31 gennaio. Secondo la Procura, a uccidere il detenuto sarebbe stato il suo allora compagno di cella che lo avrebbe strangolato. L'indagato per l'omicidio è stato arrestato dai carabinieri: si trovava agli arresti domiciliari.  Nei suoi confronti militari dell'Arma hanno eseguito un'ordinanza del Gip emessa su richiesta del procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, e del sostituto Samuela Maria Lo Martire.

La Procura diffonde la notizia in un comunicato in cui non fornisce né l'identità dell'indagato, di cui sono riportate solo le iniziali, e neppure il movente. "La minuziosa attività investigativa svolta - scrive  - corroborata da inequivocabili accertamenti medico-legali, permetteva di fare luce sulle cause del decesso del detenuto, inizialmente apparsa quale morte naturale". E ancora: "le indagini eseguite" accertavano che  "G. T., mediante strangolamento, attingendo il collo del Calcagno, mentre questi dormiva, cagionava la morte di Calcagno", suo compagno di cella. Dopo i nuovi sviluppi, "l'indagato, peraltro già condannato in passato per omicidio e tentato omicidio" è stato nuovamente arrestato e ricondotto in carcere.