Dopo un anno di attesa dovuta alla crisi Covid, la riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) diventa realtà. I ministri dell’economia della zona euro hanno dato l’ok definitivo alla modifica del trattato che ridisegna gli aiuti tradizionali del Fondo salva–Stati (istituzione diversa dai finanziamenti anti-crisi varati a marzo), con l’obiettivo di prevenire le crisi invece che curarle.

Gli strumenti a disposizione del Mes prima del salvataggio di un Paese colpito da uno shock economico saranno ampliati e semplificati. La riforma elimina il contestatissimo Memorandum - quello passato alla storia per aver imposto condizioni rigidissime alla Grecia - sostituendolo con una lettera d’intenti che assicura il rispetto delle regole del Patto di stabilità. Il Mes fornirà poi un paracadute finanziario (backstop) al fondo salva-banche Srf (alimentato dalle banche stesse), qualora dovesse finire le risorse a disposizione per completare i ‘fallimenti ordinati’ delle banche in difficoltà. È uno dei tasselli mancanti dell’Unione bancaria che l’Italia aveva fortemente voluto.