(DIRE) Roma, 29 gen. - Dalle prime luci dell'alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nelle province di Roma, Napoli, Reggio Calabria, Viterbo e Frosinone, stanno dando esecuzione a un'ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, nonche' tentato omicidio. Ulteriori perquisizioni sono in corso nei confronti di altri 13 indagati, le cui condotte sono risultate collegate al traffico illecito di sostanze stupefacenti, attribuito agli arrestati. Le indagini hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish, cocaina e marijuana, operante in una delle piu' importanti piazze di spaccio del quartiere romano di San Basilio. Tra gli arrestati ci sono diversi personaggi vicini alla 'ndrina Marando di Plati', progressivamente insediatisi sul territorio popolare di San Basilio, gestendo, con l'ausilio di un considerevole numero di vedette e di pusher in vario modo coordinati, una costante, pervasiva e remunerativa attivita' di spaccio. (Com/Ago/ Dire) 09:33 20-01-20
(DIRE) Roma, 29 gen. - Dalle prime luci dell'alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nelle province di Roma, Napoli, Reggio Calabria, Viterbo e Frosinone, stanno dando esecuzione a un'ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, nonche' tentato omicidio. Ulteriori perquisizioni sono in corso nei confronti di altri 13 indagati, le cui condotte sono risultate collegate al traffico illecito di sostanze stupefacenti, attribuito agli arrestati. Le indagini hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish, cocaina e marijuana, operante in una delle piu' importanti piazze di spaccio del quartiere romano di San Basilio. Tra gli arrestati ci sono diversi personaggi vicini alla 'ndrina Marando di Plati', progressivamente insediatisi sul territorio popolare di San Basilio, gestendo, con l'ausilio di un considerevole numero di vedette e di pusher in vario modo coordinati, una costante, pervasiva e remunerativa attivita' di spaccio. (Com/Ago/ Dire) 09:33 20-01-20

Roma, 20 gennaio 2020 - Tragedia a Roma. Una neonata è morta in ospedale a poche ore dalla nascita, avvenuta sabato in una casa di Vitinia, nei pressi di Acilia, periferia sud della Capitale. La madre era stata fermata con l'accusa di tentato omicidio che ora diventerà però omicidio volontario.

La piccola era giunta in ospedale in gravissime condizioni, i medici avevano subito riscontrato ferite compatibili con un profondo trauma cranico. La neonata presentava ecchimosi in varie parti del corpo. La madre, una donna di 28 anni italiana, è stata piantonata in ospedale dai carabinieri, prima di essere fermata. La donna, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, si è difesa dichiarando di essere all'oscuro della gravidanza. "Non sapevo di essere incinta. Mia figlia è caduta per terra", ha detto.

La dinamica

A quanto dichiarato dalla madre, la neonata sarebbe scivolata dalle sue mani subito dopo il parto. La natura del trauma cranico riscontrato nella piccola è però anche compatibile con le percosse. Secondo alcune ricostruzioni ad aiutare la donna nel far venire alla luce la piccola sarebbe stata la madre di lei, una 71enne di origini svedesi. Ma agli inquirenti la donna avrebbe fornito una versione differente: "Sono entrata nella stanza dove mia figlia aveva partorito - avrebbe raccontato - e ho visto la piccola a terra in un lago di sangue". E sarebbe stata sempre la nonna, disperata, ad allertare il 118. 

La bimba è stata quindi portata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Bambin Gesù con una ferita lacero contusa alla testa e in arresto cardiocircolatorio, mentre la mamma veniva ricoverata al Sant'Eugenio. Intervenuti nell'abitazione, dopo la chiamata fatta dai sanitari dell'ambulanza, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia hanno perquisito l'abitazione delle due donne per i rilievi del caso. La piccola sarebbe stata trovata dai soccorritori avvolta in un asciugamano: aveva ancora il cordone ombelicale attaccato alla placenta. Sulla natura delle ferite una risposta definitiva arriverà dall'autopsia che la Procura di Roma ha già disposto.