Lunedì 22 Luglio 2024

Dispersi nel Natisone, trovati i corpi di due ragazze: sono Patrizia e Bianca

Le due giovani di 20 e 23 anni sono state trovate a circa 700 e 1000 metri dal punto dell’ultimo avvistamento prima di essere risucchiate dalla piena. Ancora disperso il 25enne Cristian Casian Molnar

Roma, 2 giugno 2024 – I soccorritori hanno recuperato dalle acque del Natisone i corpi senza vita di Patrizia Cormos, 20 anni, e dell’amica 23enne Bianca Doros. Si trovavano a circa 700 e 1000 metri dal punto dell'ultimo avvistamento. E’ ancora disperso invece il 25enne Cristian Casian MolnarI tre ragazzi erano stati inghiottiti venerdì scorso dalle acque del fiume Natisone in piena a Premariacco in Friuli

Patrizia Cormos e Bianca Doros, le giovani travolte dal Natisone
Patrizia Cormos e Bianca Doros, le giovani travolte dal Natisone

Il ritrovamento dei corpi

Con tutta probabilità le condizioni meteo favorevoli e l’abbassamento del livello dell’acqua del fiume Natisone hanno favorito il lavoro dei soccorritori. I corpi delle giovani sono stati individuati dalle squadre dei vigili del fuoco che stanno operando da giorni, una a 700 metri e l’altra a un chilometro più a valle dal punto dell’ultimo avvistamento, non lontano dal ponte Romano da dove, venerdì scorso, i vigili del fuoco avevano tentato invano di calare le funi per salvarli

"Le abbiamo ritrovate distanti tra loro, il primo corpo è stato trovato dai vigili del fuoco con le qualifiche di tecniche fluviali, perlustrando il fiume, il secondo invece lo hanno recuperato i volontari della protezione civile", ha spiegato il vice comandante vicario dei vigili del fuoco di Udine, Sergio Benedetti, all’Adnkronos. 

E’ presumibile, come sostengono gli esperti, che la morte delle due ragazze sia sopravvenuta pochi istanti dopo il loro passaggio sotto il ponte, quando di fatto sono scomparse alla vista. I familiari delle vittime sono stati avvisati immediatamente. Intanto, si continua a cercare il terzo disperso Cristian Casian Molnar con l’impiego di droni, sommozzatori e unità cinofile. 

I vigili del fuoco controllano le rive del fiume Natisone (Ansa)
I vigili del fuoco controllano le rive del fiume Natisone (Ansa)

Proseguono le ricerche dell’ultimo disperso

"Le ricerche proseguono con tutte le risorse che abbiamo in campo. Non ci fermiamo finché non troviamo anche il terzo disperso. La speranza, seppur ridotta, è di trovarlo ancora in vita", ha detto il vice comandante vicario dei vigili del fuoco di Udine, Sergio Benedetti.

"Le condizioni del fiume vanno via via migliorando perché l'acqua, seppur molto lentamente, adesso sta diminuendo – spiega – Ora c’è il sole, bisogna vedere però il tempo che fa a monte”.

Il telefono ritrovato 

Le speranze si erano riaccese ieri quando, nei pressi dell’argine del torrente, era stato ritrovato il cellulare di Patrizia Cormos, dal quale i giovani avevano lanciato l’allarme al numero di emergenza 112 prima di essere travolti dalle acque impetuose del Natisone. Lo smartphone era ancora custodito all’interno della borsa a poca distanza dal ponte Romano. Il ritrovamento è avvenuto grazie al sistema Life Seeker che consente – con un dispositivo montato su un drone – di agganciare e individuare la posizione delle celle telefoniche anche con se il dispositivo è spento. 

Ragazzi dispersi nel fiume Natisone in Friuli, la mappa
Ragazzi dispersi nel fiume Natisone in Friuli, la mappa

La passeggiata sul fiume e l’abbraccio dei ragazzi

Secondo i primi accertamenti, i tre giovani si erano recati venerdì a ‘Premariacco beach’, un isolotto in mezzo al fiume in quel momento ancora quasi in secca, per una passeggiata e un po’ di relax. Poi improvvisamente è arrivata l’ondata di piena con il livello dell’acqua che è salito immediatamente, passando da 15 metri cubi al secondo a quasi 250 in pochissimo tempo. I tre amici hanno chiesto aiuto al 112 stringendosi in un forte abbraccio e cercando di resistere alla violenza dell’acqua. Infine sono stati travolti sotto gli occhi di numerosi testimoni e dei Vigili del fuoco che avevano lanciato invano delle funi per soccorrerli. 

Il cordoglio della Regione Friuli Venezia Giulia

“La Regione esprime il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alle famiglie nella tragedia che le ha colpite, un drammatico momento in cui tutta la comunità regionale si stringe unita nel pensiero”. Lo afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla notizia del ritrovamento dei corpi delle due ragazze, Patrizia Cormons e Bianca Doros.

L’Amministrazione regionale - nelle parole del governatore e dell’assessore alla Protezione civile - esprime il ringraziamento a vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e chiunque si sia impegnato nelle ricerche dei tre ragazzi coinvolti nel drammatico incidente sul Natisone.