di Letizia Gamberini C’era un ragazzo che non mollava mai, anche all’ospedale. Gianni Morandi – ricoverato al Bufalini di Cesena per ustioni a braccia e gambe dopo un incidente avvenuto nel suo giardino nel bolognese – , ieri ha salutato l’arrivo della primavera postando un video (di Anna, neanche a dirlo) in cui fa i suoi primi passi in corsia: fasciature in bella vista, la grinta di sempre. C’era un ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones. E anche Jovanotti. La...

di Letizia Gamberini

C’era un ragazzo che non mollava mai, anche all’ospedale. Gianni Morandi – ricoverato al Bufalini di Cesena per ustioni a braccia e gambe dopo un incidente avvenuto nel suo giardino nel bolognese – , ieri ha salutato l’arrivo della primavera postando un video (di Anna, neanche a dirlo) in cui fa i suoi primi passi in corsia: fasciature in bella vista, la grinta di sempre. C’era un ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones. E anche Jovanotti. La colonna sonora del filmato, infatti, è proprio Sono un ragazzo fortunato, la hit del 1992 di Lorenzo Cherubini (che su Instagram ha poi scritto: "Ti vogliamo bene. Guarisci presto maestro").

"Sì, sono stato veramente fortunato", commenta con voce ancora affaticata il cantante, avvicinandosi all’obiettivo. E, quando accenna un ballo alzando le mani avvolte nelle garze, sembra di trovarsi un po’ in un videoclip. I social si scatenano, fra le migliaia di condivisioni e i messaggi di auguri. "21 marzo. È il primo giorno di primavera e il decimo di degenza in ospedale – si legge sulla pagina Facebook di Morandi –. Sono ricoverato al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, un’eccellenza della nostra regione. Voglio ringraziare tutta la straordinaria squadra che mi assiste quotidianamente, guidata dal primario, dottor Davide Melandri". "Con grande professionalità – prosegue il Gianni nazionale – tutti mi stanno aiutando a superare questo momento così delicato e difficile, ora è tempo di cominciare a muoversi. Questi sono i primi passi...". Morandi cammina nel corridoio del reparto, con mascherina ed evidenti bendaggi alle mani, braccia e ginocchia. Uno scambio di battute con il personale sanitario di passaggio ("Se fa male, buon segno", si percepisce in sottofondo) e un’immagine con i sanitari dalla camera da letto e le grandi mani in vista.

Morandi è arrivato al Bufalini da Bologna l’11 marzo. Stava bruciando alcune sterpaglie in campagna, quando ha perso l’equilibrio cadendo sulle fiamme. L’artista non è mai stato in pericolo di vita e subito si è fatto un selfie dall’ospedale: le ustioni riportate, però, erano profonde e quando, qualche giorno fa, Morandi aveva ringraziato Mihajilovic e il Bologna calcio per i messaggi di auguri, aveva ammesso: "È più difficile del previsto". Fino a ieri, quando ha rassicurato i fan. Del resto, cantava Jova, "è andata com’è andata, la fortuna è di incontrarti ancora".