11 mar 2022

Monte Bianco, intossicati dal monossido: in 31 evacuati nella notte dal rifugio

Rischiosa disavventura per gli ospiti di una struttura sul versante francese

Una foto tratta dal profilo Facebook Chamonix, Roma, 11 Marzo 2022.  FACEBOOK +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++
Chamonix, i soccorsi al rifugio (Ansa)

Aosta, 11 marzo 2022 - Sul versante francese del Monte Bianco 31 persone hanno rischiato di morire per il malfunzionamento di una stufa a legna di un rifugio. Soccorse nella notte al rifugio di Argentière (2.771 metri di quota), alcune sono state ricoverate per intossicazione da monossido di carbonio.  

Gli ospiti della struttura sono stati portati a valle in elicottero. Sette sono stati accompagnati all'ospedale di Sallanches (Francia). La più grave, una donna, è stata poi trasferita nella camera iperbarica di Ginevra. I Vigili del Fuoco si sono occupati di altre 17 persone portandole a Chamonix, dove hanno trovato una sistemazione. Il custode, in buone condizioni, e rimasto nel rifugio.

L'allerta al Peloton de gendarmerie de haute montagne di Chamonix era giunto verso mezzanotte. I gendarmi appena giunti al rifugio hanno subito percepito una forte concentrazione di gas. Quindi i soccorritori hanno deciso per l'evacuazione immediata: è scattato il protocollo e tutti i servizi di soccorso della zona sono stati allertati. 

A oltre 2000 metri sono stati inviati due elicotteri che facendo la spola con la base elicotteristica Dz des Bois, dove era stato allestito per l'emergenza in un posto medico avanzato, hanno evacuato i 31 ospiti del rifugio . I dottori hanno subito valutato il livello di intossicazione e lo stato di salute delle persone soccorse con dei test specifici.
 

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