3 apr 2022

Mine sotto i cadaveri, trappola letale La guerra è un campionario di orrori

Violenze sessuali, torture, prigionieri mutilati: dagli scempi della Grande Guerra all’incubo per i soccorsi in Ucraina

roberto giardina
Cronaca

di Roberto Giardina Ogni giorno notizie contraddittorie da parte russa e ucraina, su vittime e reciproche atrocità. E giungono come prova foto e filmati, le immagini della guerra sul palmo della nostra mano. Ma si sa, ormai, che possono ingannare, come le parole. Nei territori conquistati dai russi e ora liberati, si scoprono cadaveri torturati. Per estorcere notizie o per sadismo? Sotto i corpi, a volte, sono nascoste mine antiuomo. Appena si solleva il cadavere esplodono. Mine vietate dalla Convenzione di Ginevra come le bombe a grappolo, ma nessuna legge o trattato è mai riuscita a eliminare o limitare gli orrori. I corpi dei nemici usati come trappola contro chi è intento in una missione di pietà, non sono nuove. Il metodo era usato anche durante la Grande Guerra, un secolo fa. E i cadaveri venivano anche buttati nei pozzi per avvelenare le acque. Da tutti, non è possibile comparare la crudeltà umana. Nei musei di guerra sono esposte mazze ferrate, simili a quelle medioevali. Venivano usate sempre sui fronti della Grande Guerra per il colpo di grazia ai soldati intontiti dai gas asfissianti. Non per risparmiare inutili sofferenze, erano munite di punte per infliggere ferite atroci. Il nemico non meritava una morte pietosa. Mazze senza bandiera, le usavano tutti. Le bande mercenarie godevano del diritto di saccheggio, dopo aver conquistato la città assediata. Un premio alla vittoria, un extra oltre il soldo. Ma limitato a tre giorni. Si depredava, si violentava, e si uccidevano i civili che tentavano di difendere mogli e figlie. Un orrore a tempo. Avvenne a Costantinopoli, l’odierna Istanbul, conquistata da Maometto II nel 1453. Lo storico britannico scrive che le donne tedesche violentate dai soldati sovietici furono tra 200mila e due milioni. Tra loro, anche a 12 anni Hannelore, la prima moglie di Helmut Kohl. Nell’estate del ...

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