Marco Siclari (ImagoE)
Marco Siclari (ImagoE)

Reggio Calabria, 25 febbraio 2020 - La Dda di Reggio Calabria ha chiesto l'autorizzazione a procedere all'arresto del senatore di Forza Italia Marco Siclari coinvolto nell'operazione "Eyphemos" della Procura distrettuale contro la cosca di n'drangheta 'Alvaro' di Sinopoli, tra le più attive e potenti dell'organizzazione criminale. L'ipotesi di reato è scambio elettorale politico-mafioso. A mettere in contatto il parlamentare con Domenico Laurendi, esponente della cosca, sarebbe stato Giuseppe Galletta Antonio, medico ed ex consigliere provinciale di FI a Reggio Calabria. L'inchiesta ha portato all'arresto di 65 persone, tra cui il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Domenico Creazzo, sindaco di Sant'Eufemia d'Aspromonte

L'inchiesta

SecondoPolizia e Dda di Reggio Calabria., la 'ndrangheta era riuscita a collocare propri membri all'interno dell'amministrazione comunale di Sant'Eufemia d'Aspromonte.  Arrestati anche il vice sindaco, Cosimo Idà, il Presidente del consiglio comunale, Angelo Alati, un consigliere comunale e un dirigente. Idà sarebbe artefice - secondo gli inquirenti - di diverse affiliazioni che avevano determinato un forte attrito con le altri componenti del "locale" di 'ndrangheta eufemiese e l'alterazione degli equilibri nei rapporti di forza tra le varie fazioni interne all'organizzazione.

E' accusato di essere capo, promotore ed organizzatore dell'associazione mafiosa. Alati è ritenuto il "mastro di giornata" della cosca; il responsabile dell'ufficio tecnico comunale, Domenico Luppino, è indicato come referente della cosca in relazione agli appalti pubblici, mentre Domenico Forgione, detto "Dominique", consigliere comunale di minoranza, avrebbe avuto il compito di monitorare gli appalti del Comune per consentire l'infiltrazione da parte delle imprese riconducibili alla cosca eufemiese.