Il nuotatore Manuel Bortuzzo, 22 anni, rimasto su una sedia a rotelle dopo una sparatoria, parteciperà al Grande Fratello Vip
Il nuotatore Manuel Bortuzzo, 22 anni, rimasto su una sedia a rotelle dopo una sparatoria, parteciperà al Grande Fratello Vip

Piero

Degli Antoni

I più saccenti? Spocchiosi? Snob? Avveduti? Avranno storto il naso di fronte alla partecipazione di Manuel Bortuzzo (il giovane colpito da un proiettile due anni e mezzo fa e ora immobilizzato su una sedia a rotelle) al Grande Fratello Vip. È chiaro che il programma di Canale 5 lo ha arruolato per dare una patina di serietà e impegno solidale a una sgangherata trasmissione che altrimenti avrebbe vissuto soltanto di amoretti, pettegolezzi, rancori reciproci. Insomma, diciamolo, Manuel Bortuzzo è stato, e sarà, strumentalizzato dalla tv. Ma, attenzione, se il ragazzo – che sembra assai vispo e acuto – ha accettato, la sua è stata la mossa del cavallo: la tv strumentalizzerà lui, ma anche lui strumentalizzerà il mezzo. Come? La missione è semplice: dimostrare che un ragazzo paralizzato dalla vita in giù ha le stesse possibilità di una persona, scusate il termine, normale. Che nel Grande Fratello, giostra sguaiata di un’umanità dedita all’apparenza, apoteosi del vuoto cosmico, sarabanda suprema della futilità, ebbene anche lì lui può avere un posto. Come, e forse meglio, dell’urlatrice Francesca Cipriani, della discinta Raffaella Fico, della maliziosa Katia Ricciarelli e di tutti gli altri di cui, perdonatemi, non ricordo il nome. Alle Paralimpiadi gli atleti si misurano con i loro omologhi, qui invece Bortuzzo si confronta senza limitazioni all’ingresso sul campo di gara. Forza Manuel.