Liliana Resinovich, la cugina Silvia Radin: “Facciamo rumore per Lilly. Ecco perché non si è suicidata”

La 63enne di Trieste, sparita il 14 dicembre 2021, era stata ritrovata cadavere il 5 gennaio 2022. “Eravamo sempre insieme nelle occasioni di famiglia. Così la ricorderemo a due anni dalla scomparsa”

Liliana Resinovich con la cugina Silvia Radin

Liliana Resinovich con la cugina Silvia Radin

Trieste, 13 dicembre 2023 - Liliana Resinovich per lei era una cugina, un’amica. Silvia Radin, il 14 dicembre saranno esattamente due anni dalla scomparsa.

“Andremo al cimitero, dobbiamo far rumore. E lo faremo come sappiamo farlo. Pregheremo”.  

Qual è il ricordo più bello che ha di Lilly?

“Era sempre sorridente, mai arrabbiata. Non si litigava con lei. Non era possibile”.  

Che carattere aveva?

“Era riservata ma anche di compagnia. Lei aggiustava i problemi, non li creava”.

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Cosa intende dire?

“Quando c’era qualche problema in famiglia, lei sapeva sistemare le cose”.  

Le confidava dei problemi?

“Solo dopo averli risolti. Solo allora raccontava che cosa era successo”.  

Quindi una persona molto positiva.

“Certamente”.  

Quel ciuffo di capelli chiari, un dettaglio che colpiva.

“Non voleva farsi la tinta, quando sono cominciati i primi capelli grigi ha risolto così”.

Liliana Resinovich, 63 anni, pensionata di Trieste, è stata ritrovata cadavere il 5 gennaio 2022 in un parco. Era scomparsa il 14 dicembre 2021
Liliana Resinovich, 63 anni, pensionata di Trieste, è stata ritrovata cadavere il 5 gennaio 2022 in un parco. Era scomparsa il 14 dicembre 2021

Una donna sempre in ordine, elegante.

“Non si truccava molto ma non usciva mai senza rossetto. Io le dicevo che era una perfettina”.  

Quando vi frequentavate?

“Nelle occasioni familiari importanti eravamo sempre assieme: battesimi, compleanni, matrimoni... Il marito faceva anche il fotografo di famiglia. Poi tra noi c’era una certa differenza di età, io sono più grande, ho 71 anni, lei ne aveva 63. C’erano gli impegni di famiglia e abitavamo distanti anche quando ancora stavo a Trieste, prima di trasferirmi in Slovenia. Ma in quelle circostanze, ci riunivamo sempre”.  

Conosceva Claudio Sterpin, l’amico ritrovato di Lilly?

“Lo conoscevo come bersagliere. Lei mi aveva raccontato del loro rapporto da giovani, allora so che si erano frequentati. Anche perché lui guidava l’autobus, l’unico che arrivava a casa di Liliana”.  

In questi due anni che idea si è fatta della morte di sua cugina?

“Intanto non si è assolutamente suicidata. Nessuno me lo toglierà dalla testa, fino alla fine dei miei giorni. Lei ‘è stata’ suicidata. E non è morta lì, in quel parco. Non è morta il 3 gennaio 2022, lei è morta il 14 dicembre 2021”.  

Il giorno stesso della scomparsa. Quindi lei è convinta che Liliana sia stata uccisa e che il suo cadavere sia stato occultato?

“Assolutamente sì. Mi fermano per strada, mi riconoscono nei supermercati. E tutti mi ripetono la stessa cosa, Liliana non si è suicidata. Le scarpe pulite, i vestiti anche. Ma come è possibile?”.

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