Domenica 14 Aprile 2024

Inviato di Striscia minacciato: "Attento, ti sparo in testa

Bari, Vittorio Brumotti aggredito durante un servizio sui posti auto per disabili .

Inviato di Striscia minacciato: "Attento, ti sparo in testa

Il momento della lite nel parcheggio

L’inviato di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti, è stato minacciato di morte mentre girava un servizio nel centro commerciale di Casamassima (Bari). "Lo sai chi sono io? Io sono un Diomede, ti sparo in testa", avrebbe detto un automobilista (il clan Diomede-Mercante opera soprattutto nel quartiere Carrassi di Bari), ‘redarguito’ da Brumotti perché aveva parcheggiato l’auto in un posto per disabili.

Un format che Brumotti, campione di bike trial, da tempo porta in giro per l’Italia, consegnando una statuetta in ‘premio’ agli automobilisti che occupano senza titolo il posto riservato ai disabili. Stesso servizio girato anche nel parcheggio del centro commerciale di Casamassima, con tanti automobilisti che hanno accettato di buon grado la statuetta ammettendo l’errore. Uno, però, dopo aver provato a giustificarsi dicendo di aver accompagnato il padre disabile, ha prima lanciato lontano la statuetta, poi ha insultato l’inviato di ‘Striscia’ e, nel fare manovra per uscire dal parcheggio, lo ha minacciato: "Lo sai chi sono io? Sono un Diomede, hai capito bene. Ti sparo in testa". E anche "spegni la telecamera che te la spacco". Il tutto è stato ripreso e mandato in onda dal tg satirico di Antonio Ricci. E a Brumotti che chiede cosa questo significhi, risponde reiterando la minaccia: "Che cosa vuol dire? Vuol dire che ti sparo in testa".

Vittorio Brumotti, che non è nuovo a episodi simili e più volte si è trovato a doversi difendere da aggressioni e violenze di vario tipo proprio mentre stava registrando servizi per ’Striscia’, lo ha seguito, invitandolo a non esagerare: "C’è bisogno di minacciare? Ma perché ti stai arrabbiando? Di cosa?". A quel punto l’uomo ha esploso tutta la sua rabbia contro l’inviato del tg satirico: "Vaff...! Sei una m...!". "Vi rendete conto? Siamo impazziti, questo è un posto riservato ai disabili e mi voleva sparare", ha detto Brumotti in chiusura di servizio.