di Giampaolo Pioli Un rogo devastante che ha avvolto in pochi attimi un intero condominio. Un edificio di 19 piani trasformatosi in una mostruosa camera a gas che non ha dato scampo. L’inferno di fuoco è divampato alle 11 di ieri mattina, tra il secondo e terzo piano, in un complesso di appartamenti nel sud del Bronx sulla 181ª Strada. In pochi secondi è diventato la tomba per 19 persone tra le quali 9 bambini. Altri 32 inquilini del palazzo denominato "Twin Park", la metà dei 64 rimasti feriti e ustionati, sono in pericolo di vita e si trovano in rianimazione in diversi ospedali della zona. "Non abbiamo mai visto un fumo nero così intenso – dice il comandante...

di Giampaolo Pioli

Un rogo devastante che ha avvolto in pochi attimi un intero condominio. Un edificio di 19 piani trasformatosi in una mostruosa camera a gas che non ha dato scampo. L’inferno di fuoco è divampato alle 11 di ieri mattina, tra il secondo e terzo piano, in un complesso di appartamenti nel sud del Bronx sulla 181ª Strada. In pochi secondi è diventato la tomba per 19 persone tra le quali 9 bambini. Altri 32 inquilini del palazzo denominato "Twin Park", la metà dei 64 rimasti feriti e ustionati, sono in pericolo di vita e si trovano in rianimazione in diversi ospedali della zona. "Non abbiamo mai visto un fumo nero così intenso

– dice il comandante di vigili del fuoco Vincent Nigro –. Più di 200 pompieri sono arrivati sul posto dopo 3 minuti dall’allarme dei cittadini e hanno domato le fiamme a fatica in quasi due ore. Ma entrando con le maschere e le bombole d’ossigeno hanno trovato cadaveri quasi in ogni piano, molti di loro erano bambin". Per il neo sindaco di New York Eric Adams "si è trattato dell’incendio più devastante nella storia recente di New York, i numeri sono davvero orribili" ha detto. I bambini e i loro genitori non hanno avuto scampo. Sono morti in prevalenza per aver respirato i fumi tossici dell’incendio, ma altri piccoli sono rimasti carbonizzati. Decine di persone si sono trovate intrappolate negli appartamenti mentre il fumo, sprigionatosi dal rogo al secondo piano, saliva rapidamente assieme alle fiamme lungo tutti i 19 livelli dell’edificio.

Almeno 30 persone sono state soccorse e fatte uscire dalle finestre con le gigantesche scale mobili dei pompieri. Decine di famiglie hanno rotto i vetri nel tentativo di respirare, ma per molti era già troppo tardi. Stando a quanto dichiarato dai vigli del fuoco, sarebbe stata una stufetta elettrica malfunzionante a causare il disastro. Ma, ad aggravare la situazione, il fatto che nel palazzo non sarebbe scattato alcun allarme. Ci sono voluti quasi 120 interminabili minuti per i 200 pompieri per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’edificio di mattoni scuri composto di più di 100 appartamenti.

Nel tardo pomeriggio molte persone continuavano a sventolare stracci dalle loro finestre nella speranza di venir riportati in salvo perché tutti i piani sono diventati anche inagibili. Sia le scale di servizio sia gli ascensori divorati dalle fiamme. Molti appartamenti con sbarre alle finestre per la protezione dei bambini si sono trasformati in trappole mortali. La manutenzione dei sistemi di allarme e di sicurezza rimane uno dei temi più gravi per chi abita in strutture dell’edilizia popolare di New York e dei suoi quartieri. Il Bronx, soprattutto nella parte sud, è uno dei più pericolosi sotto questo punto di vista.

Nel 1990 esplose un altro rogo nell’Happy Land Night Club a poca distanza da quello di ieri che ha carbonizzato e ucciso 87 persone. Ma il più grave in assoluto risale al 1911 al "Trianagle Shirtwaist Company", una fattoria tessile nel sud di Manhattan dove bruciarono vivi in 146 e tra questi 23 giovani donne che lavorano in condizioni di assoluta precarietà e con le porte della fabbrica chiuse durante i turni. A New York però il vero “corto circuito“, soprattutto negli edifici costruiti prima della seconda guerra mondiale come quello che è bruciato nel Bronx, sta nella mancata messa in sicurezza per prevenire gli incendi.