Un’elefantessa del circo Lidia Togni bloccato a Roma foto Massimo Bernardi
Un’elefantessa del circo Lidia Togni bloccato a Roma foto Massimo Bernardi

Ci sono anche due elefantesse fra i trenta animali del circo Lidia Togni fermi da oltre un anno causa pandemia nel parcheggio delle Capannelle lungo la via Appia, a Roma. Chi passa le può vedere sdraiate a terra. Gli artisti invece sono ancora a casa, nella speranza di poterli richiamare in un secondo momento. Nelle roulotte vivono in 43, una parte della grande famiglia Togni.

Gli animali, che a partire dagli elefanti hanno bisogno di spazi e cibo adeguato, vengono accuditi e nei conti dei padroni di casa, i discendenti della dinastia circense, costano seimila euro al mese. Fanno parte del circo anche tigri del Bengala, dromedari, lama e cavalli. A marzo Vinicio Canestrelli, nipote di Lidia Togni, aveva lanciato un video-appello per sensibilizzare l’opinione pubblica sul blocco prolungato. "Il cibo per gli animali è stato pagato anche dalla solidarietà dei cittadini", aveva dichiarato, dopo tredici mesi di inattività. "Molto complicato mantenere gli animali, ringrazio tutti i cittadini che ci hanno aiutato con il cuore".