I parenti delle vittime : "Alcol zero per chi guida. Ma servono più controlli"

Le proposte di modifca al disegno di legge: bisogna puntare anche sull’educazione. L’associazione degli amici della Polstrada chiede un potenziamento degli agenti in servizio.

I parenti delle vittime : "Alcol zero per chi guida. Ma servono più controlli"
I parenti delle vittime : "Alcol zero per chi guida. Ma servono più controlli"

"Abbiamo notato un forte incentivo al contrasto all’alcol e agli stupefacenti con numerosi servizi molto efficaci. Con il nuovo direttore della Polizia stradale Filiberto Mastrapasqua c’è stato un cambio di marcia. Speriamo che il sistema venga potenziato con la fornitura di elevati strumenti di contrasto. Vedendo il numero delle patenti ritirate nelle ultime settimane mi sembra di essere tornato agli inizi degli anni duemila: un periodo in cui alcuni reparti in una notte ritiravano 20 patenti e abbiamo assistito a un abbattimento del numero delle vittime nei fine settimana".

Commentando il bilancio di quella che definisce una "guerra mai dichiarata che stiamo combattendo sulle strade" il presidente dell’Associazione sostenitori Polstrada (Asaps), Giordano Biserni, sottolinea la necessità "di maggiori controlli" che devono arrivare "a 3-4 milioni l’anno" e un incremento degli organici della polizia stradale. Bisogna agire in fretta i dati parlano chiaro: alle 12 di domenica – fa sapere Biserni – "i morti del fine settimana erano già 22" e "dall’inizio dell’anno hanno perso la vita sulle nostre strade 48 bambini e almeno 379 pedoni". "Un’approvazione della riforma del Codice della strada entro gennaio – afferma il presidente dell’Asaps – sarebbe già un grande risultato dal momento che l’altra legge delega sul Codice della strada varata nell’ottobre 2013 non ha mai visto la luce. Siamo fiduciosi che questa maggioranza ci porti a un risultato concreto".

In vista delle audizioni di martedì in commissione Trasporti alla Camera le associazioni di categoria hanno già pronte le loro relazioni sul testo in esame. Dall’Asaps arriva la richiesta di estendere la mini-sospensione della patente nel caso di uso del cellulare alla guida alla prima violazione, a tutti i conducenti, "non solo – commenta Biserni – a quelli con meno di 20 punti, visto che solo il 10% dei patentati ha un simile punteggio". Tra le richieste anche l’introduzione del limite di velocità a 30km nelle città e, sul fronte del trasporto pesante, "l’introduzione di un meccanismo di controllo automatico per monitorare lo sforamento dei tempi di guida".

"Il nostro obiettivo – spiega Silvia Frisina, delegato di presidenza dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada – è alcol zero per tutti come già previsto per i neopatentati e per gli autisti professionisti e l’inasprimento delle sanzioni per uso del telefono alla guida, condotta che dovrebbe costituire e un aggravante per l’omicidio stradale. L’incidentalità stradale è la prima causa di morte tra i giovani, eppure non si fa niente, non si investe sulla prevenzione, sull’educazione. Speriamo che il nuovo ddl vada anche in questo senso. Servono educazione e controlli".

Giulia Prosperetti