Una prima tappa di un percorso che dovrà superare molte incognite, a partire dal "rispetto dei diritti umani" in Turchia. Dopo un anno di forti tensioni, i leader Ue (tra cui la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen e il numero uno del Consiglio europeo Charles Michel) sono volati ieri ad Ankara da Erdogan. "Una agenda positiva" che va dal rafforzamento dei rapporti economici al rilancio dell’accordo del 2016 sui rifugiati. Ma tradurla in realtà sarà dura. Michel è preoccupato per gli "ultimi sviluppi sulla libertà d’espressione". Per la Libia Michel ha ribadito "che tutte le truppe straniere devono lasciare" il Paese. Un impegno che però Erdogan, kingmaker della difesa di Tripoli, non ha finora preso.