7 gen 2022

Venduto l’hotel più antico di Venezia: il Danieli finisce in mano a Bill Gates

L’albergo ha visto sfilare i grandi della cultura degli ultimi tre secoli. Tra gli ospiti anche Dickens e Chaplin

riccardo jannello
Cronaca
L’hotel Danieli a Venezia è uno dei più sfarzosi della Serenissima
L’hotel Danieli a Venezia è uno dei più sfarzosi della Serenissima

A chi temeva che nel dopo pandemia la Laguna finisse in mani cinesi risponde Bill Gates. Il fondatore di Microsoft, sul podio degli uomini più ricchi al mondo, ha comprato attraverso una delle sue società un must dell’ospitalità, l’Hotel Danieli, il più antico e glorioso albergo della città, che compie 200 anni. Dal gruppo Marriott entrerà a far parte dell’ancor più prestigiosa catena Four Seasons, 130 strutture di lusso in tutto il mondo comprese quelle italiane di Firenze, Milano e Taormina, acquistata dall’imprenditore americano per 2,2 miliardi di dollari. Con lui in società il principe saudita Al-Waleed bin Talal – anche lui niente male come finanze, cinquantesimo al mondo secondo Bloomberg – e Isadore Sharp, ormai novantenne fondatore di Four Seasons sessant’anni fa. I lavori sui tre palazzi che costituiscono il Danieli, guidati dal designer Pierre-Yves Rochon, costeranno circa 30 milioni di euro e saranno conclusi nel 2024, quando si stima che il valore dell’albergo possa raggiungere i 500 milioni; le stanze saranno 200, con le prestigiose suite che si affacciano su Riva degli Schiavoni a due passi da Rialto e da San Marco, una vista sulla Laguna che ha incantato personaggi famosi. Il prezzo attuale delle stanze parte da 480 euro a notte; non si conosce ancora il listino di Bil Gates. L’edificio principale nel quale è nato l’Hotel Danieli è Palazzo Dandolo, trecentesco, icona gotica della Serenissima, eretto dai discendenti del Doge Enrico, che nel 1204 conquistò Costantinopoli. Fin dal ‘500 le stanze ospitarono dignitari e viaggiatori di corte oltre a un teatro. Nel 1822 Giuseppe Dal Niel, detto "Danieli", acquistò l’edificio e lo tramutò in un albergo che fin da subito fu un riferimento sociale e culturale della città. E un tempio per l’amore: dal 1° gennaio 1834 la stanza numero 10 vide la turbolenta relazione fra ...

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