Scivolone sull’Italia di Eric Zemmour, il controverso opinionista che in molti danno come potenziale candidato indipendente alle presidenziali francesi del prossimo anno. Intervenendo sull’emittente CNews nei giorni della visita di Stato in Francia del presidente Sergio Mattarella, il giornalista spesso al centro delle cronache per le sue uscite radicali, vicine all’estrema destra, ha detto di considerare che "l’Italia del nord avrebbe dovuto essere francese". "Non c’è differenza - ha aggiunto - tra Milano e Nizza. Sono lo stesso popolo, la stessa città, la stessa architettura, lo stesso modo di essere. Penso che ci sarebbe dovuta essere una grande Francia. ma glissiamo sul fallimento del mio amico Bonaparte".

Autore di un libro best-seller, ‘Il suicidio francese’, Zemmour scatena spesso polemiche con le sue uscite incendiarie. Come quando durante un talk show dell’emittente Cnews bollò i migranti minorenni come "ladri", "assassini" e stupratori", inducendo la procura di Parigi ad aprire un’inchiesta per "incitamento all’odio razziale".