Viviana

Ponchia

Perché un marito per più mogli va bene e una moglie per più mariti no? Nell’avanzatissimo Sudafrica, forse a corto di polemiche, si sono fatti questa domanda. E il paese dove è già garantita la poligamia ha proposto di legalizzare anche la poliandria. Potrebbe diventare la prossima nuance dell’arcobaleno, l’estrema aspirazione alla parità. Addirittura un sorpasso nel caso da noi i mariti continuassero ad accontentarsi di una moglie alla volta.

Prima di fare quella faccia e dire che uno basta e avanza, considerate quanto segue. Nella poliandria di solito è la donna ad avviare le relazioni, a invitare i candidati dentro a un’unione condominiale. Sembra che ci sia la fila, quindi nessuno spazio per la sindrome della zitella. Non solo. I fortunati possono scegliere se portare una dote o contribuire al sostentamento della sposa, che per quanto romantica non si lascerà sfuggire i vantaggi della moltiplicazione dei redditi. E cosa ancora più importante: è lei ad avere il potere di rimuovere un co-coniuge se crede che stia destabilizzando le altre relazioni. Qualche problema c’è. Il leader del partito islamico sudafricano Ganief Hendricks fa notare che a ogni nascita sarà necessario un test del Dna per capire chi è il padre, mentre il reverendo evangelista Kenneth Meshoe ricorda che gli uomini sono gelosi e trema: "Cosa succede se tutti e tre la vogliono la stessa notte?". I poligami hanno risolto, ormai niente è impossibile.