"Ho avuto attori famosi in cura e altri personaggi molto noti. La droga è democratica, i festini piacciono a tutti, basti pensare che ora ho dei 70enni tra i consumatori dello stupefacente dello stupro. La tendenza è in forte aumento, ma quello che più mi preoccupa è il Fentanyl, una droga che arriverà presto in Italia". Non usa giri di parole per "combattere la fregatura delle sostanze stupefacenti", il professore 74enne Massimo Barra, medico luminare nel campo del contrasto alle tossicodipendenze e padre della fondazione Villa Maraini, l’associazione nazionale della Croce rossa italiana per le dipendenze patologiche. Professor Barra, come nasce la droga dello stupro? "Il Ghb non nasce come esperimento dei tossici cattivi in un laboratorio da film. È da anni un eccellente farmaco, che ha una sua...

"Ho avuto attori famosi in cura e altri personaggi molto noti. La droga è democratica, i festini piacciono a tutti, basti pensare che ora ho dei 70enni tra i consumatori dello stupefacente dello stupro. La tendenza è in forte aumento, ma quello che più mi preoccupa è il Fentanyl, una droga che arriverà presto in Italia". Non usa giri di parole per "combattere la fregatura delle sostanze stupefacenti", il professore 74enne Massimo Barra, medico luminare nel campo del contrasto alle tossicodipendenze e padre della fondazione Villa Maraini, l’associazione nazionale della Croce rossa italiana per le dipendenze patologiche.

Professor Barra, come nasce la droga dello stupro?

"Il Ghb non nasce come esperimento dei tossici cattivi in un laboratorio da film. È da anni un eccellente farmaco, che ha una sua utilizzazione abbondante nei casi di alcolismo. Si può definire il metadone dell’alcolista, anche se non è molto conosciuta per questo aspetto. Poi diventa una sostanza per abusare delle vittime. E piace ai tossici perché disinibisce".

Perché è l’arma preferita degli stupratori?

"È facile da fare assumere, è incolore e inodore. Chi lo assume non ha contezza e progressivamente entra in uno stato sognante, nel quale può subire qualsiasi cosa".

Se assunta in dosi eccessive è impossibile ricordare?

"Sì, infatti qui entriamo nell’ambito del poliabuso. La droga dello stupro, infatti, presa in contemporanea con altre sostanze, come l’alcol, può diventare letale ed è difficile stabilire quale delle due faccia il danno peggiore".

La droga dei festini sta spopolando, da nord a sud, tra i poveri e i ricchi di ogni età.

"È il trend del momento: il soggetto ha l’effetto drogastico ma non ne ha contezza e non si sente un tossico. Considerano, infatti, quasi con disprezzo i tossici: li chiamano i ‘bucatini’. E questo facilita l’approccio dei giovani a un insieme di sostanze che danno piacere, ma che non li fanno sentire tossici. Una modalità che va di moda e che può portare al consumo di sostanze più pesanti o stigmatizzanti".

Il Ghb può uccidere?

"Sì, come tutti i farmaci ha una dose minima letale, al di là della quale ammazza. Se è mischiato, è ancora più pericoloso. Ci possono essere effetti sommatori in cui 1+1 fa tre. Le overdose, infatti, spesso avvengono per colpa di cocktail".

Qual è l’identikit del consumatore da party a base di sesso?

"La gente ci rimane male quando lo dico, ma l’archetipo dell’utilizzatore finale non esiste. Sicuramente essendo possibile fare attività sessuale dopo l’assunzione, è un incentivo per i giovani. Ma in questo momento abbiamo anziani nelle nostre attività di riabilitazione. La droga è democratica, sparge veleno in ogni ambiente: il benessere sociale non conta perché costa due euro comprare una dose. Il valore aggiunto per una droga è il sesso: nessuno parla dei festini a base di eroina, perché è la droga della solitudine".

Da quanto tempo circola in Italia il Ghb?

"Da 15 anni, ma ora la diffusione è esplosa. Chi la usa, anche in età avanzata, ha spesso giri di frequentazioni perverse, legate alla trasgressione sessuale. Ma il traffico e i consumatori sono molto più di quelli che pensiamo".

Ha mai dovuto soccorrere politici?

"Direttamente no, ma gente importante ne ho avuta, anche attori. La cocaina è nata in ambienti chic. Ho conosciuto Clara Calamai, il primo seno nudo del cinema italiano, e mi diceva: ‘Sul set tutti si facevano e lo chiamavano il bigio’. Dai salotti buoni, poi, la coca è scesa in strada".

Quali nuove droghe la preoccupano?

"Siamo molto allarmati per quello che succede negli Stati Uniti, visto che poi accade da noi storicamente. C’è una diffusione esagerata dei fentanili, una droga 500 volte più potente dell’eroina, di produzione illegale. La media di morti all’anno è di 50mila, ma nel 2022 saranno il doppio secondo le previsioni. Il Fentanyl è mortale perché agisce in quantità infinitesimali. In un’operazione antidroga un poliziotto è andato in overdose solo aspirando le compresse che stava sequestrando. In Italia ancora non è arrivata, ma in Inghilterra sì".