14 gen 2022

Covid, incidenza alle stelle: quasi a 2.000. Rt a 1.56

Il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Il tasso di occupazione in terapia intensiva: sale al 17,5%, quello dell aree mediche al 27,1%. Tredici regioni a rischio alto, 8 moderato

COVID HOSPITAL FIERA DEL LEVANTE, REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA, TUTA PROTETTIVA, MEDICO, INFERMIERE, OPERATORE SANITARIO, ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO, OSPEDALE
Bari, il Covid hospital alla Fiera del Levante (foto Imagoeconomica)

Roma, 14 gennaio 2022 - L'incidenza settimanale dei casi di Covid è sempre più alta. A livello nazionale aumenta fino a 1.988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2021) contro 1.669 ogni 100.000 abitanti (31/12/2021 -06/01/2021, dati flusso ministero Salute). La Valle d'Aosta registra questa settimana l'incidenza più alta, toccando il valore di 3.087,3 casi per 100mila abitanti. Seguono la Liguria con un valore di 2.845,7 e l'Emilia Romagna con  2.783,7.

Il bollettino Covid del 14 gennaio: casi, morti e ricoveri

Nel periodo 22 dicembre 2021 - 4 gennaio 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1.56 (range 1.24 - 1.8), in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente - quando è risultato pari a 1.43 - e ben al di sopra della soglia epidemica. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Fronte ospedali. Continua a crescere il tasso di occupazione in terapia intensiva: sale al 17,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio) rispetto al dato del 15,4% riferito al 6 gennaio. Anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 27,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio contro il 21,6% del 6 gennaio).

I valori più alti di occupazione per pazienti Covid nei reparti di area non critica si registrano questa settimana in Valle d'Aosta (al 53,5% rispetto alla soglia di allerta fissata al 10%), Calabria (al 38,7%) e Liguria (al 37,3%). Per le terapie intensive i valori più alti di occupazione per pazienti Covid si registrano invece nelle Marche (al 28,2% rispetto alla soglia di allerta del 15%), Provincia autonoma di Trento (al 27,8%) e Friuli Venezia Giulia (al 23,4%).

Fronte contagio. Raddoppia il numero di nuovi casi Covid non associati a catene di trasmissione (649.489 contro 309.903 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in forte diminuzione (13% contro il 16% della scorsa settimana). È in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% contro il 50%) ed aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (39% contro il 34%).

Il quadro della situazione. Sono "13 le Regioni e province autonome classificate a rischio alto, di cui 3 a causa dell'impossibilità di valutazione, 8 Regioni e province risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, cinque Regioni sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto". L'Iss precisa: "Quasi tutte le Regioni e province riportano almeno una singola allerta di resilienza. Dieci Regioni e province riportano molteplici allerte di resilienza".

Omicron dominante in Italia: mappa delle varianti regione per regione

La Dad? Ora la prescrive il dottore. Follia da contagio Covid nelle scuole

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?