Una delle manifestazioni tenutesi a Pamplona, l’1 maggio 2018, dopo lo stupro di una ragazza di 18 anni
Una delle manifestazioni tenutesi a Pamplona, l’1 maggio 2018, dopo lo stupro di una ragazza di 18 anni
Una donna di 21 anni, con doppia cittadinanza italiana e spagnola, e un uomo di 26, di origini marocchine, sono stati ritrovati senza vita ieri alle 4,30 del mattino a Ibiza. Erano precipitati da un balcone al quarto piano dell’hotel Torre del Mar. Secondo le autorità dell’isola erano alloggiati nella stessa stanza. Il sospetto, a quanto trapela da fonti della polizia...

Una donna di 21 anni, con doppia cittadinanza italiana e spagnola, e un uomo di 26, di origini marocchine, sono stati ritrovati senza vita ieri alle 4,30 del mattino a Ibiza. Erano precipitati da un balcone al quarto piano dell’hotel Torre del Mar. Secondo le autorità dell’isola erano alloggiati nella stessa stanza. Il sospetto, a quanto trapela da fonti della polizia spagnola citate dai media iberici, è che si tratti di un femminicidio-suicidio: la giovane sarebbe stata spinta dal partner, che poi a sua volta si sarebbe buttato dal balcone.

Ma i dettagli da inquirenti e albergo arrivano col contagocce. La delegazione del governo contro la violenza di genere spiega che non ha ancora ricevuto elementi sufficienti per confermare che si tratti di un caso di questo tipo. "È una tragedia per tutti – commentano fonti dell’hotel Torre Mar –. Siamo molto dispiaciuti per quanto successo. Stiamo collaborando con la polizia per far luce su quanto avvenuto e chiediamo sensibilità".

Il timore che si tratti di un caso di femminicidio alimenta il clima di allarme sociale che si respira da alcune settimane in Spagna per la violenza sulle donne: sono già otto le vittime confermate da inizio maggio, la metà di quelle riportate nel 2021. Il governo si è detto pronto a intervenire per aggiornare i protocolli d’intervento delle autorità in queste situazioni. "Non si può far finta di nulla mentre nel nostro Paese si susseguono femminicidi", aveva scritto martedì su Twitter il premier Pedro Sánchez. Secondo diversi esperti, l’aumento dei femminicidi è legato alla rimozione di molte restrizioni per il covid dopo la scadenza dello stato d’emergenza nazionale il 9 maggio scorso: con la fine di queste misure, è anche venuta meno per gli aggressori la possibilità di controllare meglio le proprie vittime ed esercitare altre forme di violenza, come quella psicologica.